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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1212
RAGUSA - 15/03/2016
Cronache - Le licenze rilasciate, secondo le accuse, sarebbero false

Gite scolastiche con autobus irregolari

Per contrastare la concorrenza sleale e garantire il trasporto in sicurezza dei passeggeri Foto Corrierediragusa.it

Gite scolastiche con autobus irregolari: una denuncia, una perquisizione domiciliare e due pullman sequestrati. E´ il bilancio di un´operazione di controllo della polizia stradale di Ragusa per contrastare la concorrenza sleale e garantire il trasporto in sicurezza dei passeggeri. Le indagini sono state avviate dopo il controllo di un autobus di un´azienda catanese, impegnato in una gita scolastica, che era provvisto di una licenza rilasciata in un´altra Regione ma che, secondo l´accusa, sarebbe falsa. La procura iblea ha autorizzato una perquisizione nella sede della ditta dove sono state rinvenute due licenze falsificate. Gli investigatori hanno quindi sequestrato due autobus e denunciato il titolare per "falsità materiale commessa dal privato in autorizzazioni amministrative". Il controllo nel settore è stato esteso a decine di società di trasporto che in queste settimane effettuano gite scolastiche per conto delle scuole: i dirigenti, in applicazione di un protocollo siglato tra il servizio polizia stradale di Roma ed il Miur, segnalano alla polizia stradale preventivamente date e società incaricate del trasporto, allo scopo di consentire controlli dei conducenti e dei mezzi utilizzati per il trasporto.

In pochi giorni dalla firma del protocollo, sono state controllate decine di società aventi sedi nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania, permettendo la contestazione di otto infrazioni, per un complessivi 2 mila 500 euro, relative a violazioni di prescrizioni delle licenze ed alla mancanza di documenti attestanti il rapporto di lavoro, tra i conducenti ed i titolari delle società.


GITE PERICOLOSE
15/03/2016 | 20.44.06
cassandra

Nonostante gli innumerevoli incidenti mortali che si sono verificati, anche di recente, in occasione delle cosiddette gite scolastiche di "istruzione" (o meglio di "distruzione"), il Ministero della P.I. non ha mai avuto il coraggio di mettere fine ad una pratica pericolosissima, e questo perché concorrono l´irresponsabile prepotenza di molti giovani, che coinvolgono nei raid anche quelli più tranquilli e meno trasgressivi, e gli interessi degli albergatori e di tutti quelli che a vario titolo ci lucrano. Resta da capire come sia possibile che ci siano insegnanti che si assumono allegramente la grave responsabilità dei gitanti a loro affidati per le cose molto poco piacevoli che di solito si verificano, e genitori che autorizzano i propri rampolli ad andare. Ora abbiamo saputo anche che le gite avvengono senza neppure il rispetto dei necessari requisiti di sicurezza dei mezzi di trasporto. Che volete di più?