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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 875
RAGUSA - 11/03/2016
Cronache - Gli uomini del commissario capo Fracchiolla hanno risolto 2 casi di raggiri

Truffatori online smascherati dalla sezione volanti

Vittime delle truffe erano stati 2 giovani ragusani Foto Corrierediragusa.it

Un’indagine lampo degli uomini dell’ufficio volanti della questura di Ragusa ha permesso di dare un volto e nome a due esperti truffatori online, che, utilizzando sapientemente la rete internet e i sistemi di pagamento elettronici, hanno raggirato diversi cittadini ragusani con un importante danno patrimoniale. In un caso, dopo aver trovato su un noto sito di annunci gratuiti un kit di attrezzature per kitesurf, con tanto di fotografie e descrizioni, un giovane ragusano ha deciso di inviare una mail per avere ulteriori informazioni. Successivamente, convinto dall’interlocutore circa la bontà dell’affare, ha effettuato un bonifico per 320 euro, l’intera somma concordata. L‘attesa è durata diversi giorni nei quali sono iniziati i solleciti scritti e le telefonate, ma degli interlocutori e del kitesurf nessuna traccia.La vittima, resasi conto di essere stata truffata, ha denunciato i fatti agli uomini dell’ufficio volanti, che si sono messi subito all’opera per individuare i responsabili. Altro caso simile ha riguardato la vendita online di un’autoradio, con gli interlocutori della vendita divenuti irreperibili dopo aver ricevuto il pagamento di 130 euro effettuato su una carta ricaricabile. Anche in questo caso a cadere nella trappola dei truffatori un giovane ragusano. Dai pochi elementi a disposizione, gli uomini diretti dal commissario capo Filiberto Fracchiolla (foto), hanno iniziato ad intessere la rete di contatti posti in essere dai truffatori per dare esecuzione al piano criminale e, grazie anche alle informazioni ricavate dalle banche dati in uso alle forze dell’ordine, sono riusciti a scovare i due impostori. Responsabile del primo raggiro è stato un giovane 23enne residente a Roma, già con precedenti per truffa, mentre nel secondo caso si è trattato di un 50enne residente a Pescara, con precedenti penali. I due truffatori smascherati sono dunque stati denunciati all’autorità giudiziaria.