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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 619
RAGUSA - 04/03/2016
Cronache - L’uomo non voleva fare del male alla presunta assassina di Loris

"Voglio guardare negli occhi la Panarello"

Il metal detector è scattato all’ingresso e l’uomo è stato subito bloccato e perquisito Foto Corrierediragusa.it

E’ il secondo caso in poco più di tre mesi: un uomo si è presentato in tribunale a Ragusa con un coltello in tasca. Anche stavolta è scattata la denuncia da parte dei carabinieri. L’uomo, il pensionato ragusano 65enne S.G., era ossessionato dall’idea di vedere Veronica Panarello, ma solo per mera curiosità, non di certo per ammazzarla. Non sapeva però che giovedì mattina era in programma solo l’audizione in procura di Andrea Stival, il suocero della Panarello accusata da quest’ultima di aver ucciso il piccolo Loris. E così, passando dal metal detector all’entrata del tribunale, il 65enne ha attirato l’attenzione della guardia giurata in servizio di vigilanza all’ingresso. Quest’ultimo, fermato l’uomo, ha chiamato i carabinieri che erano a loro volta presenti. Perquisito sul posto, nella tasca dei pantaloni è stato trovato un coltello a scatto, di quelli comunemente definiti «molletta», considerata un’arma atta all’offesa della persona e che ovviamente non può essere portato in pubblico, specie in un luogo come il palazzo di giustizia. Tale comportamento è inquadrabile nel reato di porto abusivo di armi e sanzionato dall’art. 699 del codice penale con l’arresto fino a diciotto mesi. Il coltello pertanto è stato sequestrato mentre l’indagato è stato accompagnato in caserma e denunciato alla procura. L’uomo, che non era né imputato né teste in alcun processo, ha peraltro dichiarato ai militari che era andato in tribunale per mera curiosità, poiché era in programma l’interrogatorio di Andrea Stival sul delitto Loris e lui era contino di poter incontrare Veronica Panarello «Per poterla guardare dritto negli occhi», come ha specificato il 65enne, peraltro già noto per intemperanze varie. Nel 2013 l’uomo, in preda ad una crisi isterica, lanciò delle bottiglie in strada dal balcone di casa.

Lo scorso novembre la denuncia era scattata per l’imputato in un processo che aveva pensato di presentarsi in tribunale con un coltello a serramanico. In quel caso era stato un pescatore 60enne a beccarsi la denuncia da parte dei carabinieri. L´uomo era imputato in un procedimento penale per il reato di atti persecutori in cui la ex moglie era stata vittima di stalking da parte proprio dell’ex marito. Quando quest’ultimo si era presentato al palazzo di giustizia, il metal detector aveva segnalato un’anomalia. La guardia giurata aveva quindi chiamato il carabiniere presente all´entrata per controllare l’uomo e dalla tasca dei pantaloni è saltato fuori il coltello a serramanico.