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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 555
RAGUSA - 23/08/2008
Cronache - Ragusa - Al lavoro Vigili del fuoco e Forestale

Macchia mediterranea, in fumo 130 ettari a Chiaramonte

Ancora da accertare le cause del rogo Foto Corrierediragusa.it

Doloso o accidentale? Il dubbio resta, così come la certezza dell´ingente danno: 130 ettari di macchia mediterrane distrutti nei pressi di Chiaramonte Gulfi. Un autentico disastro per il patrimonio boschivo ibleo. I vigili del fuoco, aiutati dalla forestale, hanno dovuto sudare le classiche sette camicie per evitare danni ben peggiori. Dopo la calma apparente delle scorse settimane, gli incendi si stanno adesso susseguendo ad una velocità impressionante.


GLI INCENDI DELLA SCORSA SETTIMANA

Circa 600 rotoballe di fieno sono andate a fuoco in un´azienda agricola (nella foto) in prossimità della Vecchia Stazione, lungo la provinciale Ragusa-Chiaramonte Gulfi. Nell´incendio sono morte carbonizzate anche 2 povere vacche.

I Vigili del fuoco e la Forestale hanno lavorato per circa 5 ore. Alla fine il rogo è stato spento. Nessun danno alle persone. Ancora da accertare l´origine dell´incendio, se accidentale oppure dolosa.

E´ stato certamente doloso invece il rogo che venerdì ha mandato in fumo circa 40 ettari di vegetazione a macchia mediterranea lungo la vecchia strada che collega Ragusa a Modica. Le fiamme, appiccate dai piromani in quattro punti differenti, si sono estese per quasi 4 chilometri e hanno altresì minacciato l’ospedale «Maria Paternò Arezzo» e alcune abitazioni private. I vigili del fuoco e la forestale hanno però subito assunto le redini della difficile situazione, scongiurando ogni rischio per la pubblica incolumità ed evitando l’evacuazione, anche grazie all´intervento di un elicottero.

La strada è rimasta chiusa al traffico veicolare per diverse ore. Da contrada Tabuna a contrada Lusìa le fiamme hanno impegnato in un lavoro alacre i pompieri e la forestale, che hanno deviato le lingue di fuoco da un deposito di pneumatici usati, circoscrivendo il rogo senza non poche difficoltà, a causa del vento che soffiava in maniera costante.

Le indagini mirano adesso a risalire all’identità degli sconsiderati delinquenti autori dell’incendio doloso. Ma non sarà facile. Non è chiaro neanche il movente. Forse si tratta solo di un modo alquanto stupido e pericoloso (soprattutto per l’incolumità altrui) di divertirsi. Saranno gli investigatori ad appurare questa ed altre circostanze. I controlli che la Provincia aveva predisposto per vigilare sul patrimonio boschivo non ha finora dato gli esiti sperati.