Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1087
RAGUSA - 03/03/2016
Cronache - I nuovi sviluppi sul delitto: l’uomo si è dichiarato innocente

Caso Loris, il nonno Andrea Stival nega ogni accusa nel delitto

Intanto sono slittati di 40 giorni i tempi sulla perizia psichiatrica a carico della presunta assassina Foto Corrierediragusa.it

Interrogatorio in tribunale in qualità di indagato dal sostituto procuratore Marco Rota al suocero di Veronica Panarello, ovvero Andrea Stival (foto), chiamato in correità dalla presunta mamma assassina nel delitto del figlio Loris del 29 novembre 2014. La procura ha aperto un fascicolo a carico di Andrea Stival per concorso in omicidio volontario ed occultamento di cadavere. L’uomo è sotto interrogatorio da 6 ore. Ha parlato, rispondendo a tutte le domande poste dal magistrato in un’ottica di piena collaborazione. Anche la compagna che fornì a suo tempo un alibi all’uomo è stata sentita come persona informata dei fatti. Nessuna prova oggettiva colloca Andrea Stival nei luoghi del delitto, come confermato dalla riprese delle telecamere di sicurezza, nuovamente visionate dagli inquirenti alla luce delle discordanti dichiarazioni della Panarello. Nessuna telecamera inquadra la donna mentre carica il suocero in auto e poi lo fa scendere dopo essersi liberata del cadavere del figlio. Nessun testimone conferma le sue accuse. In altre parole, a carico di Andrea Loris non c’è nulla, a parte le affermazioni gravi della nuora, a carico di cui l’uomo ha conferito mandato al proprio legale di procedere con una querela per calunnia. Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, quindi, Andrea Stival ha ribadito la propria innocenza, dichiarandosi del tutto estraneo alle accuse mossegli dalla nuora.

Intanto i periti incaricati di determinare se la Panarello sia pazza o no, hanno chiesto una proroga di 40 giorni prima di concludere la perizia rispetto al termine originariamente prefissato. La donna ha dato segni di squilibrio (canta canzoncine e si definisce più famosa di una star di Hollywood) oltre a continuare con dichiarazioni contraddittorie non supportate da fatti concreti, le ultime delle quali hanno inguaiato il suocero, descritto come il suo amante con il quale faceva sesso (non è chiaro se in modo consenziente o perchè costretta allo scopo di proteggere i propri figli da non meglio precisate «manie» di Stival).

Proprio mentre si sarebbero trovati in cucina a fare l’amore, i due amanti sarebbero stati sorpresi da Loris, sempre stando a quanto riferito dalla donna dopo un anno di silenzi, bugie o mezze verità. Il movente del delitto sarebbe quindi consistito nel chiudere per sempre la bocca a Loris da parte del nonno per impedirgli di rivelare al padre la presunta relazione extraconiugale. Una tesi che per l’avvocato Biazzo non regge, visto che, al limite, eventuali rivelazioni del bimbo sarebbe potute passare come il frutto della sua innocente fantasia. Dunque Veronica Panarello potrebbe restare l’unica colpevole dell’omicidio del figlio Loris.