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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1343
RAGUSA - 29/02/2016
Cronache - Nell’appartamento c’era la fila

Trans brasiliano litiga con i vicini

Per il "prostituto" è scattata la denuncia Foto Corrierediragusa.it

Transessuale brasiliano «nervosetto» viene denunciato dalla polizia per una lite con i vicini ai quali dava fastidio la sua attività di prostituzione in un appartamento di corso Italia che aveva preso in locazione assieme al suo compagno napoletano. Accade anche questo in una Ragusa a quanto pare sempre più viziosa. Pare difatti che il trans, che si prostituiva al terzo piano dello stabile, avesse la fila in strada. Un continuo viavai che infastidiva non poco coloro che in quella zona ci abitano e che hanno espresso il loro malumore al «prostituto». Ma il transessuale, anziché garantire una maggiore riservatezza, ha risposto a muso duro ai condomini, originando una accesa lite che ha portato alla denuncia. Il trans difatti sosteneva che le rimostranze dei vicini di casa nuocevano ai suoi lucrosi affari. In altre parole, nella personale visione dei fatti da parte del trans, erano i suoi clienti ad essere infastiditi dai vicini di casa che si lamentavano! Adesso è stata posta la parola «fine» all’attività di meretricio del brasiliano, con buona pace dei residenti che hanno in questo modo ritrovato la tranquillità, vedendosi restituito un po’ di decoro in uno dei quartieri più popolosi di Ragusa.

E’ questa la seconda casa a luci rosse a cui sono apposti i sigilli in questo 2016, peraltro nel centralissimo corso Italia. Non mancava ovviamente tutta l’attrezzatura del «piacere»: dildo di gomma, quantità industriali di condom e altri «aggeggi» per richieste di «prestazioni particolari». Il trans rissoso è stato quindi diffidato dal proseguire la sua attività di prostituzione mentre la proprietaria della casa è stata convocata in questura e diffidata dal locare ancora l’immobile a persone che lo utilizzano per scopi illeciti. E così il trans «brasilero» e il suo compagno napoletano sono stati costretti a sloggiare.