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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 909
RAGUSA - 19/02/2016
Cronache - Rapporto Agromafie elaborato da Eurispes

Agromafie proliferano nel Ragusano

L’agromafia vuol dire anche usura, racket, abusivismo edilizio, abigeato, macellazioni clandestine Foto Corrierediragusa.it

Ragusa è prima in Italia per penetrazione criminale nelle campagne mentre la Sicilia è la prima regione. Lo Ioc del territorio ibleo, indice organizzazione criminale, si attesta al 100 per cento nel Rapporto Agromafie elaborato da Eurispes insieme a Coldiretti e all´Osservatorio della criminalità. Come dimostrano i tanti furti che ad ondate colpiscono chi risiede in campagna, le aziende zootecniche e gli agricoltori, le campagne iblee sono le più esposte e le organizzazioni criminali operano razzie di tutti i tipi. Dai furti di mezzi e materiali specifici per l´agricoltura ai derrate alimentari per non parlare di alcuni sequestri di persona che in casa hanno dovuto cedere i loro averi sotto la minaccia delle armi. Gli indicatori utilizzati nella ricerca sono 20 e Ragusa emerge quale leader in questo non esaltante primato precedendo Caltanissetta, Catania e Siracusa. Le campagne di Messina, invece, con un indice del 40 per cento, risultano le più sicure. La rilevazione non dice tuttavia che il territorio ibleo è quello più densamente popolato nelle campagne con una diffusione intensa di aziende medio-piccole ed inoltre presenta una campagna molto antropizzata dove le famiglie tendono a risiedere pur se i rischi dell´esposizione alla criminalità, per mancanza di controlli continui da parte delle forze del´ordine per la vastità del territorio, sono alti. Lo conferma Alessandro Chiarelli, presidente di Coldiretti Sicilia: "La gente che vive in campagna non sa più come fare. Nel Ragusano hanno sequestrato le persone nelle loro stanze, le hanno massacrate di botte per rubate tutto". L´agromafia, tuttavia, vuol dire anche usura, racket, abusivismo edilizio, abigeato, macellazioni clandestine, taglio di alberi ed anche una penetrazione nella grande distribuzione per imporre i loro prodotti. Le imprese agricole oneste soccombono così alla criminalità e spesso falliscono o vengono cedute a chi esercita il potere criminale. Un capitolo a parte viene dedicato poi al rapporto della Dia, Direzione investigativa antimafia, che rileva come la criminalità controlla l´intermediazione e il trasporto facendo lievitare i prezzi per ben quattro volte dalla campagna al dettaglio. Tutti temi ben conosciuti nel territorio ibleo e soprattutto nel Vittoriese dove proprio in questi giorni si lotta per trasparenza, legalità e controlli su tutta la filiera agroalimentare.