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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1267
RAGUSA - 18/02/2016
Cronache - Dopo mesi di indagini i carabinieri hanno chiuso il cerchio

Rapinò coppia in casa con abusi sessuali

L’uomo è stato arrestato in una casupola di contrada Pozzo Bollente Foto Corrierediragusa.it

Anche l’ultimo dei «Drughi» è finito nella rete dei militari. Si tratta del rumeno Vasile Calin (foto), 38enne residente a Vittoria e componente della banda di delinquenti, tipo quelli del celebre film «Arancia meccanica» di Kubrick, che irrompeva nelle case della gente, razziandole di denaro e oggetti di valore. Le rapine in casa venivano compiute anche con i proprietari dentro, che, nella migliore delle ipotesi, si prendevano un bello spavento, mentre se andava peggio, venivano pure picchiati. Calin era riuscito a sottrarsi alla cattura, ma ora è stato arrestato, proprio come a suo tempo accadde ai suoi tre complici, pure loro rumeni. Il quartetto deve rispondere quindi di rapina pluriaggravata e violenza sessuale. La banda, nel marzo 2015, agì in un casolare nelle campagne di Marina di Ragusa, rapinando una coppia di loro connazionali. Verso le 20 di quella sera i quattro individui, con il volto nascosto da cappucci e armati di bastoni, spranghe e un fucile, fecero irruzione nella casa abitata da un coppia di agricoltori rumeni, aggredendo brutalmente le povere vittime. Per almeno 20 minuti la coppia presa di mira venne selvaggiamente picchiata e bastonata, al punto che l’uomo perse i sensi mentre i malviventi abusarono sessualmente della moglie per poi impossessarsi di preziosi, denaro contante e telefoni cellulari. Prima di fuggire i delinquenti esplosero anche un colpo di fucile contro un mobile, a mo’ di sfregio. Sebbene sotto shock le vittime ebbero la forza di chiamare il 112.

I miliari a suo tempo arrestarono Ciubotaru Florin, 28enne incensurato, Maftei Paul Emilian, 35enne pregiudicato, e Sandu Florin, 30enne pregiudicato, che si trovano ancora rinchiusi nel carcere di Ragusa. Ora le manette sono scattate pure ai polsi di Vasile Calin. L’uomo, secondo i carabinieri, non solo prese parte direttamente alla rapina in casa, ma sarebbe pure l’ideatore e capo della banda. Il rumeno, arrestato in una casupola di contrada Pozzo Bollente all’alba, è stato pure lui rinchiuso in carcere.