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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 729
RAGUSA - 11/02/2016
Cronache - In azione la squadra volanti che ha bloccato la fuga del terzetto

Vendevano diamanti favolosi ma falsi: 3 denunciati

A loro carico il questore di Ragusa ha firmato il provvedimento del foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno Foto Corrierediragusa.it

Mettevano su delle scenette degne dei migliori film di Totò, ma c’era davvero poco da ridere visto che nei fatti si trattava di una vera e propria banda di truffatori, specializzata nello smercio di diamanti falsi e gioielli "patacca". La banda è stata scoperta e denunciata dagli uomini dell’ufficio volanti della questura di Ragusa, diretti dal commissario capo Filiberto Fracchiolla. Il gruppo, composto da tre uomini di Palermo, dopo aver colpito praticamente in tutta la Sicilia, accumulando denunce e divieti di rientro in molti comuni, aveva raggiunto a Ragusa con l’intento di mettere a segno l’ennesimo colpo ai danni soprattutto di persone anziane, a cui già in altre occasioni erano state sottratte migliaia di euro. Uno di loro, il più esperto, fingendo di essere un marinaio straniero sbarcato da poco con la necessità di incontrare subito un gioielliere per vendergli diamanti e anelli che non poteva portare con sé in viaggio, fermava per strada la vittima designata, di solito una persona anziana, e gli raccontava della necessità di dover ripartire immediatamente e delle contestuali difficoltà nel rintracciare un suo fantomatico amico gioielliere, tutto questo fingendo di non parlare bene l’italiano. A questo punto della "commedia" intervenivano i complici: il primo, parlando in inglese, faceva da "traduttore", mentre l’altro si fingeva un gioielliere, munito anche di lente di ingrandimento. Il complice "analizzava" i gioielli fasulli, mostrati all’interno di cofanetti, spacciandoli per diamanti di vario taglio e anelli con pietre preziose di altissimo valore all´allocco di turno. A questo punto i gioielli, valutati per un valore di oltre 10 mila euro, venivano proposti in vendita alla vittima designata per 3 mila euro. In molti casi le vittime sono cadute nel raggiro con un notevole danno economico. Sulle tracce dei tre truffatori, di 66, 67 e 39 anni, era la polizia. Tutti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata in concorso. A loro carico il questore di Ragusa ha firmato il provvedimento del foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno nel capoluogo ibleo.

I tre, dopo essere stati sorpresi in un albergo dai poliziotti, avevano cercato di scappare, uno a piedi e gli altri due a bordo di un auto, ma sono stati immediatamente accerchiati e bloccati dalle volanti. Ormai scoperti, per i tre non c’è stato altro da fare che ammettere di aver fatto un colpo anche in territorio ibleo e che stavano per allontanarsi dalla zona. Dalle perquisizioni personali estese all’autovettura sono stati recuperati e sottoposti a sequestro quasi 5 mila euro in banconote di vario taglio, frutto dell’attività truffaldina, nonché diversi cristalli tagliati a modello di diamanti confezionati in piccoli sacchetti, anelli finto oro con pietre preziose e biglietti da visita a nome di «FrenkLiorm», sedicente capitano di una nave. Un vero e proprio kit da specialisti della truffe. Tutti i gioielli "tarocchi", esaminati per mero scrupolo da un esperto gemmologo, sono dunque stati descritti come imitazioni senza alcun valore commerciale o gemmologico.

Nella foto il alto il contante, nonché i gioielli e i diamanti fasulli sequestrati dalla polizia