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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 694
RAGUSA - 10/02/2016
Cronache - Intanto lo sciame sismico sembra essersi placato

Terremoto: vertice in prefettura

Niente danni agli edifici: dai sopralluoghi nulla di anomalo Foto Corrierediragusa.it

Riunione in prefettura a Ragusa per lo sciame sismico che domenica e lunedì scorsi hanno fatto «ballare» il territorio ibleo ed aretuseo, con echi pure nel Palermitano e nel Messinese. Martedì è stata una giornata tranquilla, visto che si è registrata una sola scossa all’alba, di magnitudo 2.3 della scala Richter ma non avvertita dalla popolazione, a differenza delle altre, per via della profondità più elevata di sette chilometri. Le ricognizioni ed i sopralluoghi effettuati nelle scuole hanno fornito un buon margine di sicurezza. Intanto, come accennato, il prefetto Maria Carmela Librizzi (foto) ha tenuto un incontro al palazzo di governo con i rappresentanti del comando provinciale dei vigili del fuoco, del servizio provinciale del dipartimento regionale della protezione civile e delle amministrazioni comunali, alla presenza dei responsabili provinciali delle forze dell’ordine, per una valutazione congiunta degli effetti dell’evento sismico del pomeriggio lunedì, quando alle 16.35 si è registrata la scossa più potente di 4.2 di magnitudo e appena 4 chilometri e mezzo di profondità. Un terremoto avvertito da quasi tutta al popolazione, con momenti di panico a Ragusa dove la gente si è riversata in strada prima di ritrovare la calma. Niente feriti e pochissimi danni, in particolare al duomo di San Giorgio a Ibla dove sono venuti giù alcuni piccoli pezzi di calcinacci e stucchi dal campanile e dalla cupola.

Il prefetto ha illustrato la relazione di dettaglio predisposta dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sul fenomeno sismico, ricevendo dai presenti dettagliate informazioni in ordine alle conseguenze ed alle criticità che si sono manifestate in relazione all’evento tellurico, onde acquisire un quadro conoscitivo sulla situazione in tutto il territorio ibleo. In particolare si è provveduto ad effettuare numerosi sopralluoghi a cura di qualificati tecnici, in particolar modo agli edifici storici, ai luoghi di culto ed ai plessi scolastici, al fine di verificare l’eventuale sussistenza di significativi danneggiamenti, che, per fortuna, non si sono verificati.

Il prefetto ha altresì ribadito che l’Unità di crisi della prefettura di Ragusa, immediatamente attivata a scopo precauzionale, segue costantemente l’evoluzione del fenomeno tellurico con frequenti monitoraggi sulle conseguenze delle scosse sismiche. In tale ottica, il prefetto ha dunque evidenziato l’opportunità di porre in essere le iniziative ritenute utili a rafforzare, in ogni sede, la sensibilità in materia, con particolare riguardo alle attività di verifica delle pianificazioni di emergenza nonché della vulnerabilità degli edifici strategici e delle scuole.