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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 885
RAGUSA - 09/02/2016
Cronache - Vertice in prefettura per fare il punto della situazione, comunque sotto controllo

Lo sciame sismico si è placato

Non si sono per fortuna registrati feriti o danni alle cose Foto Corrierediragusa.it

Un nuovo sisma all´alba di martedì, alle 5.14, di magnitudo 2.3 è stato registrato dall´Ingv, nella stessa zona delle altre 16 scosse di lunedì, ovvero tra San Giacomo e Giarratana. La profondità dell´ipocentro, quasi sette chilometri rispetto ai quattro delle due scosse più forti di lunedì, non lo ha reso avvertibile. Non si segnalano danni a cose o persone. Intanto si è svolto un vertice in prefettura a Ragusa per valutare la relazione dell´Ingv coordinare eventuali azioni congiunte dei comuni per possibili evacuazioni, che, allo stato, sono piuttosto remote.

LA SITUAZIONE DI DOMENICA E LUNEDI´ SCORSI
Ben 21 scosse sismiche in appena 48 ore, di cui 16 solo ieri nell’arco di 12 ore. Un evento eccezionale che fa da cartina di tornasole all’apprensione che si è impadronita di colpo di tutto il Sud Est, interessato da uno sciame sismico persistente tra la diga di Santa Rosalia e la frazione rurale ragusana di San Giacomo Bellocozzo. La scossa più forte, avvertita nei territori di Ragusa e Siracusa, è quella registratasi alle 16.35 e 43 secondi, con vasto epicentro tra il capoluogo ibleo, Giarratana, Buscemi e Palazzolo Acreide, questi ultimi 2 piccoli comuni dell’Aretuseo: si è trattato di un terremoto durato circa una ventina di secondi, in origine di magnitudo 4.6 poi riqualificato dagli esperti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in 4.2 della scala Richter, ad una profondità ridotta di 4,4 chilometri, che ne ha amplificato l’intensità. La protezione civile, operativa fino a tarda sera assieme ai vigili del fuoco, ha fatto sapere che per fortuna non si sono registrati neanche questa volta feriti o danni alle cose. Lo sciame sismico sta interessando in queste ore la cosiddetta faglia di Scicli, in direzione nord, 10 gradi est, che, partendo dal piccolo comune montano ibleo di Giarratana, passa per il fiume Irminio, attraversa il centro storico di Scicli per finire a Cava d’Aliga.

PAURA A RAGUSA: GENTE RIVERSATA SULLE STRADE
La paura maggiore a Ragusa, dove in tanti si sono riversati nelle strade per pochi minuti, spaventati dal terremoto delle 16.35 che ha fatto tremare tutti i comuni. Il panico per fortuna è durato poco e la gente ha subito fatto rientro nelle rispettive case o negli uffici, anche perchè le altre quattro scosse che hanno fatto seguito a quella più intensa di metà pomeriggio non sono state avvertite dalla maggior parte della popolazione.

LA CRONOLOGIA E L´INTENSITA´ DELLE 6 SCOSSE SISMICHE DI LUNEDI´
La prima scossa si era registrata all’alba, alle 5.47, con magnitudo 2.0, a distanza di poche ore dalle altre 5 di domenica scorsa, con epicentro principale sempre nella frazione rurale di San Giacomo. Poi il terremoto più forte delle 16.35 ed infine le altre 4 scosse alle 16.40, alle 17.28, alle 17.50 e alle 18.03, tutte di magnitudo tra 2.1 e 2.2 della scala Richter. Le ultime scosse si sono registrate sempre con epicentro tra Giarratana e Buscemi: una piuttosto intensa alle 18.57 con 3.7 di magnitudo e profondità di 6 km, e l’ultima alle 19.07 con profondità 9 km e intensità 2.2 di magnitudo. Uno sciame sismico piuttosto intenso e attivo che gli esperti definiscono indicativo di un assestamento della faglia. Tuttavia è impossibile prevedere altre scosse, anche di maggiore intensità rispetto a quella di magnitudo 4.2 che ha fatto tremare il Sud Est.

UN EVENTO DEL GENERE NON SI VERIFICAVA DA ANNI
Era da anni che non si verificava dalle nostre parti un evento del genere, che, sempre secondo gli esperti, non dovrebbe far preoccupare più di tanto. A parte Ragusa, dove il panico è stato più tangibile, negli altri comuni iblei e aretusei i residenti hanno mantenuto maggiore sangue freddo, preferendo invece restare chiusi in casa, attaccati a computer, tablet e smartphone per postare in tempo reale sui social network o su Whatsapp le impressioni sul terremoto. Anche questo, tutto sommato, è un segno tangibile dei tempi che si evolvono.

IL COMUNE DI RAGUSA HA ATTIVATO IL PRESIDIO TERRITORIALE
Sul piano squisitamente operativo il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, tramite la protezione civile, ha attivato nel tardo pomeriggio il presidio territoriale e predisposto controlli nei punti critici, anche con l´ausilio della polizia locale. Da parte sua invece il dirigente del settore lavori pubblici del libero consorzio comunale di Ragusa, Carlo Sinatra, ha monitorato con diverse squadre di tecnici le strade provinciali e gli edifici pubblici di proprietà. Non si riscontrano danni alle infrastrutture viarie e alle strutture, in linea con gli ultimi bollettini di protezione civile e vigili del fuoco. Bisognerà dunque attendere le prossime ore per capire se lo sciame sismico si è esaurito o se riserverà un ultimo colpo di coda, si auspica innocuo come nelle scorse ore.