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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1032
RAGUSA - 08/02/2016
Cronache - Ecco gli ultimissimi dati: la protezione civile rassicura

La terra trema ancora negli Iblei. Alle 16.35 terremoto amplificato dalla profondità ridotta ad appena 5 km. Tanta paura, nessun ferito

Lo sciame sismico continua Foto Corrierediragusa.it

Stavolta la scossa è stata chiara e netta. Alla 16.35 la terra ha tremato ancora negli Iblei. L´epicentro ancora nella frazione rurale ragusana di San Giacomo Bellocozzo con magnitudo 4.7 ma amplificata dal fatto che stavolta la profondità è stata a 5 km rispetto agli otto km del precedente movimento tellurico. Secondo i dati aggiornati di InGv ci sono state due scosse una susseguente altra. La prima alle 16.35 di 4.6 di magnitudo e la seconda alle 15.40 di magnitudo 2.1. La prima scossa è riportata a cavallo delle provincie di Siracusa e Ragusa, tra Palazzolo e San Giacomo, la seconda solo in territorio ragusano. Il primo boato secco è stato avvertito nei centri urbani, da Scicli a Vittoria passando per Modica e Ragusa. E´ la quinta scossa nel giro di 48 ore che si verifica sempre con epicentro nella frazione ragusana.

PAURA A RAGUSA, GENTE IN STRADA. COMMENTI SUI SOCIAL E WHATSAPP
Molta gente è scesa in strada a Ragusa per la paura di aver sentito il pavimento di casa tremare. I vigili del fuoco sono sul campo per accertare eventuali danni mentre è confermato che non si registrano feriti. La situazione è sotto controllo ma la tensione resta parecchia e corre pure sul web: tanti i commenti e le segnalazioni sui social, Facebook in testa, e i messaggi su Whatsapp.

LA PROTEZIONE CIVILE RASSICURA
"Dalle verifiche effettuate non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose" dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che ha interessato la provincia di Siracusa. Lo afferma il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che la sala situazione Italia si è già messa in contatto con tutte le strutture locali del sistema nazionale di protezione civile. L´epicentro del sisma è stato individuato tra i comuni di Giarratana, in provincia di Ragusa, e di Palazzolo Acreide e Buscemi, in provincia di Siracusa.

LA PENULTIMA SCOSSA ALL´ALBA DI OGGI
La penultima scossa era stata stamane con magnitudo 2, fatto che aveva fatto pensare ad un allentamento della potenza sismica nella faglia maltese iblea che tocca anche il nostro territorio. Ai piani più alti degli edifici nel capoluogo, a Modica e in tutti gli altri centri la scossa ha fatto cadere suppellettili anche se non si registrano, almeno per il momento danni degni di nota. Tempestati di telefonate i centralini di Vigili del fuoco e protezione civile. Tutto questo a quasi 24 ore di distanza dall´ultima scossa di domenica. Una altra scossa di magnitudo 2 della scala Richter era stata registrata alle 5,47. L´epicentro sempre nella zona di S. Giacomo alla profondità di 11 km ma ha anche interessato i comuni di Giarratana, Chiaramonte, Monterosso e il capoluogo. La scossa ha avuto la durata di 18 secondi e sia per la durata sia, soprattutto, per l´intensità, è stata avvertita in modo meno distinto dalla popolazione rispetto a quella delle 2.42 di domenica che ha avuto 3.4 di magnitudo. Quest´ultima scossa sarebbe la continuazione dello sciame sismico registratosi domenica. Ora la scossa del pomeriggio piuttosto forte.

LE SCOSSE DI DOMENICA SCORSA
Nessuno ricorda a memoria d’uomo negli Iblei uno sciame sismico di 4 scosse, seppure di lievissima entità, come quello che nella notte tra sabato e domenica ha interessato principalmente il territorio ragusano, con epicentro nella frazione rurale di San Giacomo Bellocozzo, dalle 2.42 alle 8.47. Quattro le scosse avvertite distintamente dalla popolazione, la più forte di cui ha raggiunto 3.4 di magnitudo della scala Richter, ad una profondità di 8 chilometri nella piccola borgata immersa nelle campagne iblee. Comprensibile paura per i residenti della frazione rurale, moltissimi dei quali svegliati dal tremore che, in alcuni casi, ha fatto spostare, seppure di pochi centimetri, mobili non troppo pesanti quali tavoli e sedie, nonché fatto cadere alcuni soprammobili. Una scossa durata per fortuna pochi secondi, un lasso di tempo troppo breve per scatenare il panico.

Alcuni residenti sono usciti sul balcone di casa, ma tutto era tranquillo, anche se qualche telefonata è comunque arrivata al comando dei vigili del fuoco di Ragusa, il quale fa sapere che non si sono registrati danni a persone o cose. Le quattro scosse, in particolare quella più forte delle ore 2.42, sono state avvertite anche negli altri comuni iblei, dove hanno vibrato i vetri delle finestre, mentre i lampadari hanno dondolato leggermente, soprattutto nei piani più alti dei palazzi. In particolare la vibrazione dei vetri (che qualcuno aveva imputato al vento) è stata notata per alcuni secondi. Alla prima scossa più potente, come accennato ne sono seguite altre tre di assestamento molto ravvicinate tra di loro. Alle 2,47 quella di magnitudo 2.1, alle 6.47 di 1.6 e alle 8.47 di 1.5. Per gli esperti è un segnale evidente che la faglia in oggetto è interessata da un cosiddetto «scivolamento», ovvero un assestamento periodico che non desta particolare preoccupazione.