Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 677
RAGUSA - 08/02/2016
Cronache - Nel primo mattino di domenica si erano già registrate quattro movimenti tellurici

Pure oggi nuova scossa di magnitudo 2 tra San Giacomo e Giarratana

Per gli esperti è un segnale evidente che la faglia iblea è interessata da un cosiddetto «scivolamento» Foto Corrierediragusa.it

A quasi 24 ore di distanza dall´ultima scossa la terra ha tremato ancora sull´altopiano ibleo. Una altra scossa di magnitudo 2 della scala Richter è stata registrata alle 5,47. L´epicentro sempre nella zona di S. Giacomo alla profondità di 11 km ma ha anche interessato i comuni di Giarratana, Chiaramonte, Monterosso e il capoluogo. La scossa ha avuto la durata di 18 secondi e sia per la durata sia, soprattutto, per l´intensità, è stata avvertita in modo meno distinto dalla popolazione rispetto a quella delle 2.42 di domenica che ha avuto 3.4 di magnitudo. Quest´ultima scossa sarebbe la continuazione dello sciame sismico registratosi domenica.

LE SCOSSE DI DOMENICA SCORSA
Nessuno ricorda a memoria d’uomo negli Iblei uno sciame sismico di 4 scosse, seppure di lievissima entità, come quello che nella notte tra sabato e domenica ha interessato principalmente il territorio ragusano, con epicentro nella frazione rurale di San Giacomo Bellocozzo, dalle 2.42 alle 8.47. Quattro le scosse avvertite distintamente dalla popolazione, la più forte di cui ha raggiunto 3.4 di magnitudo della scala Richter, ad una profondità di 8 chilometri nella piccola borgata immersa nelle campagne iblee. Comprensibile paura per i residenti della frazione rurale, moltissimi dei quali svegliati dal tremore che, in alcuni casi, ha fatto spostare, seppure di pochi centimetri, mobili non troppo pesanti quali tavoli e sedie, nonché fatto cadere alcuni soprammobili. Una scossa durata per fortuna pochi secondi, un lasso di tempo troppo breve per scatenare il panico.

Alcuni residenti sono usciti sul balcone di casa, ma tutto era tranquillo, anche se qualche telefonata è comunque arrivata al comando dei vigili del fuoco di Ragusa, il quale fa sapere che non si sono registrati danni a persone o cose. Le quattro scosse, in particolare quella più forte delle ore 2.42, sono state avvertite anche negli altri comuni iblei, dove hanno vibrato i vetri delle finestre, mentre i lampadari hanno dondolato leggermente, soprattutto nei piani più alti dei palazzi. In particolare la vibrazione dei vetri (che qualcuno aveva imputato al vento) è stata notata per alcuni secondi. Alla prima scossa più potente, come accennato ne sono seguite altre tre di assestamento molto ravvicinate tra di loro. Alle 2,47 quella di magnitudo 2.1, alle 6.47 di 1.6 e alle 8.47 di 1.5. Per gli esperti è un segnale evidente che la faglia in oggetto è interessata da un cosiddetto «scivolamento», ovvero un assestamento periodico che non desta particolare preoccupazione.