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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1304
RAGUSA - 07/02/2016
Cronache - La prima scossa alle 2.42 è state seguita da altre tre, di cui l’ultima alle 8.47

Paura a San Giacomo Bellocozzo per lo sciame sismico di 4 scosse di terremoto in sole 6 ore avvertito pure negli altri comuni degli Iblei

Paura e preoccupazione tra i residenti ma non si registra alcun danno a persone o cose Foto Corrierediragusa.it

Nessuno ricorda a memoria d’uomo negli Iblei uno sciame sismico di 4 scosse, seppure di lievissima entità, come quello che nella notte tra sabato e domenica ha interessato principalmente il territorio ragusano, con epicentro nella frazione rurale di San Giacomo Bellocozzo, dalle 2.42 alle 8.47. Quattro le scosse avvertite distintamente dalla popolazione, la più forte di cui ha raggiunto 3.4 di magnitudo della scala Richter, ad una profondità di 8 chilometri nella piccola borgata immersa nelle campagne iblee. Comprensibile paura per i residenti della frazione rurale, moltissimi dei quali svegliati dal tremore che, in alcuni casi, ha fatto spostare, seppure di pochi centimetri, mobili non troppo pesanti quali tavoli e sedie, nonché fatto cadere alcuni soprammobili. Una scossa durata per fortuna pochi secondi, un lasso di tempo troppo breve per scatenare il panico. Alcuni residenti sono usciti sul balcone di casa, ma tutto era tranquillo, anche se qualche telefonata è comunque arrivata al comando dei vigili del fuoco di Ragusa, il quale fa sapere che non si sono registrati danni a persone o cose. Le quattro scosse, in particolare quella più forte delle ore 2.42, sono state avvertite anche negli altri comuni iblei, dove hanno vibrato i vetri delle finestre, mentre i lampadari hanno dondolato leggermente, soprattutto nei piani più alti dei palazzi. In particolare la vibrazione dei vetri (che qualcuno aveva imputato al vento) è stata notata per alcuni secondi. Alla prima scossa più potente, come accennato ne sono seguite altre tre di assestamento molto ravvicinate tra di loro. Alle 2,47 quella di magnitudo 2.1, alle 6.47 di 1.6 e alle 8.47 di 1.5. Per gli esperti è un segnale evidente che la faglia in oggetto è interessata da un cosiddetto «scivolamento», ovvero un assestamento periodico che non desta particolare preoccupazione.