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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 964
RAGUSA - 05/02/2016
Cronache - Le fiamme gialle hanno scoperto ciarpame di ogni genere

Due depositi di inerti sequestrati

La bozza è stata voluta dal presidente del libero consorzio Cartabellotta Foto Corrierediragusa.it

Due capannoni industriali adibiti ad autodemolizione e autolavaggio (foto) completamente abusivi in quanto privi delle prescritte autorizzazioni di smaltimento acque reflue e recupero rifiuti pericolosi sono stati scoperti e sequestrati dalla guardia di finanza. I sigilli sono stati apposti ad un’area di circa 2 mila metri quadrati, con all’interno un capannone in cui sono state rinvenute numerose carcasse di autovetture dismesse e innumerevoli parti meccaniche già smontate quali motori, sportelli, filtri, ammortizzatori, parti elettriche, catalizzatori, marmitte, fari, radiatori, centraline, motorini di avviamento, cavi elettrici, paraurti, parafanghi, vetri, parabrezza e molto altro ciarpame ancora. Inoltre è stato sottoposto a sequestro anche un altro capannone di circa 600 metri quadrati con all’interno macchinari industriali per il lavaggio di mezzi pesanti. L’immobile, come accennato, è risultato privo di idoneo impianto di smaltimento delle acque nere e di relativo collegamento alla rete fognaria. Entrambe le strutture sono risultate sprovviste delle prescritte autorizzazioni, pertanto il proprietario dell’area sequestrata è stato denunciato all’autorità giudiziaria per gestione abusiva di impianto di recupero, rottamazione e demolizione di autoveicoli, nonché smaltimento illecito di rifiuti pericolosi in violazioni al decreto legislativo 152 del 2006.

INTANTO C´E´ LA FIRMA DELL´ACCORDO DI PROGRAMMA
Intanto è stato dato il via libera ad un accordo di programma tra il libero consorzio comunale di Ragusa, i comuni iblei e le associazioni datoriali per un accordo di programma finalizzato ad una corretta gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di demolizione e costruzione. Il problema era stato sollevato dal presidente della Cna provinciale di Ragusa, Giuseppe Santocono, che aveva chiesto al Commissario straordinario Dario Cartabellotta un suo intervento di sintesi e di mediazione per affrontare la delicata questione. La bozza è stata condivisa da quasi tutti i sindaci dei comuni iblei, alcuni come Ragusa e Pozzallo si sono imposti una riflessione facendo pervenire agli uffici delle integrazioni, mentre, le associazioni datoriali hanno dato il via libera perché si tratta di una fase sperimentale di prima applicazione dell’accordo di programma finalizzato ad individuare soluzioni razionali e praticabili per quanto attiene il recupero e lo smaltimento dei rifiuti speciali inerti da demolizione e costruzione di opere edili al fine di prevenire forme di smaltimento abusivo o di abbandono incontrollato e indiscriminato di rifiuti nel territorio, come nell’ultimo caso scoperto dalla guardia di finanza.