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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:46 - Lettori online 688
RAGUSA - 22/01/2016
Cronache - Una storia piuttosto brutta quella resa nota dal sindacato

Sfruttamento lavoratori: Fillea Cgil parte civile

"La Fillea Cgil - si legge nel comunicato - si è sempre battuta per la tutela ed il rispetto dei contratti collettivi nazionali di categoria e delle norme sulla sicurezza sul lavoro" Foto Corrierediragusa.it

La Fillea Cgil di Ragusa si è costituita parte civile nel procedimento pendente nei confronti di un titolare d´impresa edile. L’uomo è imputato perché, secondo l’accusa, approfittando della propria posizione di egemonia e di supremazia in quanto datore di lavoro, e abusando dello stato di bisogno e di necessità in cui versavano gli operai edili alle sue dipendenze, li avrebbe costretti a lavorare senza il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri. L´uomo avrebbe obbligato, altresì, alcuni dei lavoratori (tra cui un iscritto al sindacato) a versargli, contro la loro volontà, le somme percepite quali indennità di cassa edile dell´anno 2012, di loro esclusiva competenza, così da procurarsi, con tali illecite condotte, un ingiusto profitto con corrispondente danno altrui. La Fillea Cgil di Ragusa ha ritenuto di aver subito un danno d´immagine a carico dei lavoratori del comparto e tra i propri iscritti a causa della condotta del datore di lavoro, oltre alla lesione di un diritto costituzionalmente garantito a tutti i lavoratori.

"La Fillea Cgil - si legge nel comunicato - si è sempre battuta per la tutela ed il rispetto dei contratti collettivi nazionali di categoria e delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Si tratta di principi costitutivi, quali la tutela alla salute, il diritto al lavoro, il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, il rispetto dei contratti collettivi. In questa vicenda - si continua a leggere - tutti questi principi sarebbero stati elusi e pertanto la segreteria, in accordo con la Cgil provinciale, ha ritenuto di costituirsi parte civile affidando la propria difesa all´avvocato Tiziana Caruso del foro di Ragusa. Quanto accaduto nel nostro territorio - conclude la nota - si profila come un’insopportabile consuetudine che deve cessare".