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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 653
RAGUSA - 21/01/2016
Cronache - Un altro caso di violenza tra le mura domestiche

Marito geloso picchia moglie e figlio

Per la donna una vita di soprusi dopo 30 anni di matrimonio. Ora la fine dell’incubo Foto Corrierediragusa.it

Ancora una storia di violenza tra le mura di casa che stavolta ha visto come vittime una donna e suo figlio 20enne aggrediti con pugni e calci dal marito e dal fratello di lei. Tempestivo l’arrivo degli agenti dell’ufficio volanti della questura di Ragusa, sui quali uno dei due energumeni si era avventato procurando loro lesioni personali. Alla fine i poliziotti sono riusciti a bloccare e ad arrestare gli aggressori: si tratta di Gaetano Motes, 60enne ragusano, e di Rosario Tumino, 40 anni, pure lui di Ragusa. Entrambi sono accusati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. L´allarme era stato lanciato dalla stessa donna con una telefonata al 113. Dopo le manette ai due energumeni, madre e figlio sono stati portati al pronto soccorso e giudicati guaribili con prognosi di 20 e 10 giorni per le ferite al volto e alle braccia. Dalla denuncia presentata dalla donna e da suo figlio è emersa una situazione familiare fatta di soprusi e violenze che perdurava da tempo dopo 30 anni di matrimonio. Le violenze erano continuate fino a quando la donna aveva deciso di separarsi dal marito che però era rimasto nella casa coniugale in assenza di altre alternative. L’epilogo violento nel pomeriggio di mercoledì quando il marito, con la mente offuscata dai fumi della gelosia e sospettando che la ex moglie avesse un’altra relazione, è iniziato l’ennesimo litigio al quale aveva preso parte anche il fratello della donna che prendeva le difese del cognato. I due si erano scagliati contro la donna e poi contro il figlio di quest’ultima che era intervenuto per difendere la madre. La donna è riuscita a trovare scampo in un’altra stanza giusto il tempo di chiamare la polizia e fornire l’indirizzo, prima che i due aggressori la bloccassero. In pochi attimi gli agenti sono giunti nell’abitazione dove era ancora in corso il pestaggio, al quale i poliziotti hanno posto fine senza non poche difficoltà e rimediando a loro volta delle ferite lievi causate dalla resistenza di uno dei due violenti.