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RAGUSA - 16/08/2008
Cronache - Ragusa - L’episodio registratosi tra Marina di Ragusa e Donnalucata

Domiciliari al presunto orco che avrebbe abusato di un 12enne

L’impiegato veneto di 43 anni che si trovava
in vacanza in provincia è tornato a casa scortato dalla polizia
Foto Corrierediragusa.it

Arresti domiciliari nella sua abitazione in Veneto che il presunto orco che la vigilia di ferragosto avrebbe avvicinato in spiaggia un bimbo di 12 anni per tentare un approccio sessuale al riparo da occhi indiscreti.

In arresto era finito un impiegato statale di 43 anni residente in una città del Veneto. Dopo la convalida dell´arresto e l´interrogatorio in carcere a Ragusa da parte del gip, dinanzi al quale il presunto orco ha negato i fatti, lo stesso magistrato ha concesso gli arresti domiciliari.

Il presunto pedofilo, celibe e incensurato, che si trovava in vacanza sul litorale ibleo, è stato scortato in Veneto dalla polizia. Anche il bimbo di 12 anni che lo stesso presunto orco aveva adocchiato per dare sfogo ai suoi istinti repressi si trovava in vacanza in provincia. Teatro dell’episodio era stata la spiaggia della riserva dell’Irminio ubicata tra Marina di Ragusa e Donnalucata.

La piccola vittima era riuscita a fuggire e per il presunto orco erano scattate le manette per abusi sessuali in danno di minore. Il bimbo, che si trovava in spiaggia assieme ai genitori, si era allontanato per recarsi nel vicino laghetto in mezzo ai cespugli per guardare alcuni animali selvatici. Era stato seguito dal presunto pedofilo che, senza perdere tempo, aveva chiaramente lasciato intuire le sue intenzioni all’atterrito bimbo. Quest’ultimo, dopo essere riuscito a divincolarsi dal pedofilo, era corso in lacrime verso la spiaggia, dove aveva raccontato dello spiacevole episodio agli increduli genitori e agli altri bagnanti che, in pochi minuti, avevano bloccato il presunto orco in attesa che giungesse la Polizia, avvisata via cellulare.