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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 789
RAGUSA - 29/12/2015
Cronache - Richiesta di rinvio a giudizio per un 53enne

Bancarotta fraudolenta: danno ai creditori

L’uomo si sarebbe appropriato illecitamente di ingenti somme di una cooperativa Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe preso 500 mila euro, arrecando un danno ai creditori della cooperativa di cui era amministratore pari ad oltre un milione: si tratta del 53enne Giuseppe Geraci per il quale la procura ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio al gup. Il reato contestato è quello di bancarotta fraudolenta continuata. Come accennato, l’uomo è accusato, in qualità di amministratore di una cooperativa di Ragusa posta in liquidazione coatta amministrativa con decreto dell’assessore delle attività produttive della regione siciliana nel 2012, di aver nascosto, dissimulato, distrutto e dissipato i beni della società. L’uomo, avendo accesso alle disponibilità liquide della cooperativa, attraverso prelievi personali di contante e tramite titoli di credito emessi all’ordine «me stesso», peraltro privi di alcuna giustificazione, si sarebbe appropriato di 188 mila 245 euro nel 2005, quasi 180 mila nel 2006 ed altri 110 mila nel 2007. I prelievi sarebbero stati tutti effettuati in una banca di Ispica, dove era stato a suo tempo aperto il conto corrente della cooperativa. L´uomo avrebbe inoltre sottratto, distrutto e falsificato i libri contabili e le altre scritture contabili della società per ostacolare la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. Il 53enne avrebbe dunque causato ai creditori un danno patrimoniale di rilevante gravità per oltre un milione di euro. Da qui la denuncia dalla quale scaturirono le indagini condotte dai militari della guardia di finanza che ravvisarono la condotta illecita del 53enne, che non seppe fornire adeguate spiegazioni sui fatti contestati, in particolar modo sui cospicui prelievi in banca effettuati in tre anni e sulla scomparsa dei libri e delle scritture contabili della cooperativa.