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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 688
RAGUSA - 29/12/2015
Cronache - Operazione dei carabinieri: in manette 7 italiani e 6 stranieri

"Chef della droga" ed ecstasy nel reggiseno

I provvedimenti restrittivi, sette in carcere e sei agli arresti domiciliari, sono stati eseguiti a Santa Croce Camerina, Ragusa e Ciriè, nel Torinese
Foto CorrierediRagusa.it

Erano paia di scarpe «particolari» quelli che alimentavano una compravendita tanto lucrosa quanto illecita, dal momento che in effetti la merce in oggetto, non si indossava, ma si assumeva. Era difatti la droga il fulcro del business messo su da una banda multietnica sgominata dai carabinieri con l’operazione «Kamarina drugs». Tredici le misure di custodia cautelare eseguite all’alba e che ha annientato una rete di spacciatori di cocaina, hashish, ecstasy, anfetamine e marijuana. Le manette sono scattate per sette italiani e sei stranieri, tra cui cinque tunisini e un albanese. I provvedimenti restrittivi, sette in carcere e sei agli arresti domiciliari, sono stati eseguiti a Santa Croce Camerina, Ragusa e Ciriè, nel Torinese, secondo qaunto deciso dal gip di Ragusa Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore Valentina Botti. Sono stati sequestrati complessivamente, nel corso dell´indagine, quasi quattro chili di droga, principalmente hashish.

I NOMI DEGLI ARRESTATI
Gli arrestati sono Alket Bezhdili, 24 anni, albanese; Giuseppe Iacono, di 23; Leonardo Di Martino, di 24, Hassan Zantour, tunisino, di 31; Salim Ammar, tunisino, di 23; Omar Karoui, tunisino, 20 anni; Ferss Jenan, tunisino, di 19; Giuseppe Piazza, 28 anni; Armando Sedda, di 22; Davide Sedda, di 34; Leandro Vitale, 24 anni; Marcello Ruggieri, di 29, e Zied Amamou, tunisino 21enne. Nel corso delle esecuzioni e delle perquisizioni, uno dei soggetti controllati, non destinatario di misura cautelare, è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione di stupefacenti. Walid Rami, 31enne tunisino bracciante agricolo incensurato aveva occultato in casa, nei mobili della cucina, due etti e mezzo di hashish.

COME E´ NATA "KAMARINA DRUGS"
L’operazione antidroga è l’epilogo di un’attività investigativa durata dal febbraio al luglio scorso, nel corso della quale erano state arrestate in flagranza altre nove persone per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, sia leggeri che pesanti. Segnalate alla prefettura 21 persone e altre 25 denunciate 25 detenzione di droga e altri reati. L’indagine aveva preso avvio da un sequestro di tre chili di hashish compiuto a Santa Croce Camerina dai carabinieri, che arrestarono tre tunisini.

LA DROGA NEL REGGISENO
In un caso, una coppia di lentinesi aveva tentato di farla franca dal momento che la conducente del veicolo, una ragazza, aveva nascosto ecstasy e anfetamine nel reggiseno. Vistasi scoperta, la giovane consegnò la droga spontaneamente, evitando così l’arresto. Bezhdili era già stato arrestato nel corso delle indagini e, nonostante fosse sottoposto ai domiciliari, aveva continuato a spacciare dalla porta di casa o addirittura evadendo per raggiungere un bar di via Caucana a Santa Croce.

LO "CHEF DELLA DROGA"
Il giovane si vantava di gestire un «supermarket della droga», definendosi uno «chef» della droga, dal momento che ne aveva sempre in abbondanza per tutti i gusti. La droga, oltre che negli Iblei, finiva anche nei territori di Siracusa e Caltanissetta. L´ecstasy, le anfetamine e la cocaina venivano spacciate a Marina di Ragusa. Gli spacciatori erano anche in grado di procurare allucinogeni ai clienti che ne facevano richiesta. Uno di essi ha proposto al telefono ai suoi clienti l’acquisto di una pianta grassa contenente mescalina, un potente allucinogeno utilizzato nel nord America.

Nella foto sopra in senso orario Leonardo Di Martino, Giuseppe Piazza, Armando Sedda, Giuseppe Iacono, Marcello Ruggieri, Davide Sedda e Leandro Vitale