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RAGUSA - 07/12/2015
Cronache - Sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale

Due tentativi di suicidio a Ragusa

L’uomo ferito da arma da fuoco è ricoverato in gravi condizioni Foto Corrierediragusa.it

Il Natale non è un festa amata da tutti. In tanti, forse in troppi, si vedono rievocare fantasmi dal passato che possono far sprofondare in una depressione senza scampo che può portare a considerare gesti inconsulti. E’ quanto accaduto nelle ultime ore nel territorio ibleo, con due tentati suicidi a Ragusa e Modica. Nel primo caso un agricoltore 58enne di Ragusa ha tentato di togliersi la vita sparandosi un colpo di fucile nella propria abitazione di piazza don Luigi Sturzo, al termine di una lite domestica con la moglie. Sono stati i vicini di casa a chiamare i carabinieri. I militari hanno trovato l’uomo riverso sul pavimento della cucina in una pozza di sangue. L’aspirante suicida si era sparato con un fucile da caccia a due canne sovrapposte, regolarmente denunciato e detenuto quando la moglie era andata via di casa. L’uomo, dopo un complesso e prolungato intervento chirurgico nella notte, è ora ricoverato in rianimazione in prognosi riservata in ospedale.

A Modica invece la polizia locale ha impedito che un 30enne modicano in stato confusionale si buttasse nel vuoto dal ponte Guerrieri, dopo averlo raggiunto in sella ad una moto lasciata ai bordi della carreggiata. Proprio l’anomala presenza del motocicli fermo aveva destato i sospetti dei vigili urbani in transito. Il 30enne è stato bloccato senza non poche difficoltà e quindi condotto all’ospedale «Busacca» di Scicli per essere sottoposto a Tso, il trattamento sanitario obbligatorio per calmarlo. Sconosciuti i motivi che avevano indotto il giovane a farla finita.

TROPPI SUICIDI NEL TERRITORIO IBLEO
Pare ci sia un malessere sociale, familiare e personale più diffuso negli Iblei. Il dato sul numero dei suicidi nel territorio ibleo deve fare riflettere ed è stato oggetto di confronto nel corso di un incontro formativo sui malati di psichiatria all´Ospedale Civile. Ragusa, con una percentuale del 7,4 su 100 mila abitanti, è il secondo territorio siciliano dopo Enna, che tocca il 9,4, con il più alto numero di suicidi. Il dato italiano si attesta sul 5,5. Dice Antonio Virzì, direttore dell´Unità complessa di Psichiatria: "Ragusa ha una percentuale di suicidi che, anche a livello regionale, è più alta rispetto agli altri territori. E non è certo un problema legato alla disponibilità dei ponti, dai quali ci si può buttare. I mezzi che registriamo sono difatti quelli "classici": l´impiccagione e l´arma da fuoco. E´ un problema difficile da interpretare visto che nella maggior parte dei casi non si tratta di pazienti in trattamento. L’attenzione alla psichiatria dovrebbe valere sempre e comunque. Non è dopo il suicidio o l’incidente che è poi pensabile di accendere i riflettori in questo ambito. Non avrebbe senso. Pensiamo anche al fatto, ad esempio, che l’organico nel settore è quasi dimezzato rispetto a vent’anni fa. E che anche lo scambio generazionale tra gli operatori non può avvenire in mancanza di nuove assunzioni».