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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1022
RAGUSA - 28/11/2015
Cronache - "Qualcuno" dovrà assumersi le proprie responsabilità

In parlamento il caso Loris: "Scumazza"

Sotto accusa il disgustoso circo mediatico di cui tutti si indignano ma che nessuno ferma Foto Corrierediragusa.it

Che il drammatico caso dell’omicidio di Loris ci avesse giocoforza abituato a sfumature di ogni genere, molte delle quali sgradevoli, proprio per via di alcuni eccessi, ad essere eufemistici, la vicenda finisce addirittura in parlamento. Al centro delle polemiche l’esagerato schieramento per l’ordine pubblico davanti al Palazzo di Giustizia (manco fosse un processo di mafia con pericolosi imputati) e riprese video dei sopralluoghi di Veronica Panarello a casa e nel canalone dove è stato trovato il cadavere del figlio Loris Stival. Immagini non si capisce bene riprese e diramate da chi ai media, con esclusive concesse a turno ai noti programmi delle reti nazionali che si occupano di casi del genere. Insomma il disgustoso circo mediatico di cui tutti si indignano ma che nessuno ferma. Anzi. Ora tutto questo è oggetto di una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell´ Interno Angelino Alfano e al ministro della Giustizia Andrea Orlando. È stato il deputato nazionale di Forza Italia Basilio Catanoso (foto) a prendere l’iniziativa. Nell´ atto ispettivo a risposta scritta Catanoso chiede, tra l´ altro, «quanti uomini delle forze dell´ ordine siano stati impiegati complessivamente presso il tribunale di Ragusa e le vie limitrofe nei giorni 19 e 20 novembre; quale sia il costo complessivo di tale operazione; quali siano le specifiche ragioni che hanno reso necessario tale impiego, assolutamente spropositato a parere dell´ interrogante, a maggior ragione in un momento come l´ attuale che richiede la massima attenzione e tutela degli obiettivi sensibili, rispetto alla vicenda che riguarda una madre sventurata coinvolta o attrice in una tragica vicenda». Per quanto riguarda le immagini diramate ai media nazionali sui sopralluoghi della Panarello con la polizia, viene evidenziato come ciò «Costituisca una gravissima violazione di ogni norma e appare finalizzata solo a suscitare in un pubblico, purtroppo oramai sempre più assuefatto, una curiosità morbosa su una vicenda tragica».

Troppa "scumazza", insomma. "Scumazza", in dialetto siciliano, vuol dire letteralmente «fare schiuma», ovvero mettersi in evidenza in maniera sfacciata. E qualcuno, in questa triste storia che ruota sulla morte violenta di un bambino, ha veramente spiccato (in negativo) nella discutibile arte del sapersi mettere in mostra. E dunque, questo «qualcuno», alla fine, dovrà assumersi tutte le responsabilità, oltre che fare i conti con la propria coscienza e con il suo personale spessore morale.

Per la cronaca e a scanso di equivoci da parte di qualche "distratto", questa testata ha scelto di diramare in solo video in cui Veronica Panarello non viene mai mostrata in primo piano e soprattutto mentre si trova in un luogo pubblico, ovvero la contrada del vecchio mulino. Niente dialoghi intercettati, niente riprese in casa sua, niente scumazza.


teatro dell´orrido
28/11/2015 | 7.10.45
eldiablo

Catanoso ha interpretato lucidamente l´indignazione della gente per questa giustizia ridotta a teatro dell´orrido, senza nessun rispetto per nulla e per nessuno.