Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1384
RAGUSA - 19/11/2015
Cronache - L’udienza preliminare sull’omicidio di Loris di cui è accusata la mamma 27enne

Davide e Andrea Stival, marito e suocero di Veronica Panarello, si costituiranno parte civile contro la donna nel processo

Sul fronte delle indagini, si cerca ancora lo zainetto del bimbo Foto Corrierediragusa.it

Il marito e il suocero di Veronica Panarello, Davide e Andrea Stival, assistiti rispettivamente dagli avvocati Daniele Scrofani e Francesco Biazzo, chiederanno al gup di Ragusa di potersi costituire parte civile nel procedimento contro la donna accusata di avere ucciso il figlio Loris. L´udienza preliminare per valutare il rinvio a giudizio dell´imputata, chiesto dalla procura, comincerà oggi alle 10,30. «Durante un colloquio con Davide Stival, sollecitata dallo stesso marito, la Panarello aveva escluso che il bambino potesse essere rimasto vittima di un incidente, mentre ora ha fatto questo repentino dietrofront, e non è facilissimo credere a questa versione»: lo ha affermato l’avvocato Scrofani. «Il mio assistito è stanco – ha aggiunto il penalista – ma allo stesso tempo è ansioso di affrontare il processo, per capire come andrà a finire questa vicenda. E´ pronto a qualunque verità purché si arrivi a un accertamento pieno che sgomberi il campo da tutti i dubbi». In questi giorni Davide Stival sta affrontando la vita cercando la normalità, andando a lavorare, mentre il fratellino di Loris, che ha 4 anni, sta bene in un ambiente tutelato: vive con la famiglia, nella casa dei nonni paterni, va all’asilo e apparentemente non ha problemi».

Sul fronte delle indagini, si cerca ancora lo zainetto di Loris nei campi e nei terreni incolti lungo la strada che collega Santa Croce Camerina al castello di Donnafugata, dove Veronica Panarello ha detto di averlo gettato dopo avere abbandonato il corpicino del bambino nel canalone di contrada Mulino Vecchio. Nuove ricerche da parte di polizia e carabinieri sono state disposte dalla procura anche con ausilio di mezzi e tecniche speciali non meglio specificate. La Panarello, durante il sopralluogo nella stessa zona, avrebbe riferito ulteriori importanti elementi rispetto alle dichiarazioni già rese in sede di interrogatorio del 13 novembre scorso, e per questo i magistrati hanno ritenuto opportuno ascoltare nuovamente l’indagata che ha poi fornito una diversa versione.

Le ultime e discordanti dichiarazioni rese sono dunque al vaglio della procura che le sta valutando unitamente agli investigatori. Tutto questo mentre si decide il destino giudiziario della presunta mamma assassina nell’udienza preliminare al tribunale di Ragusa. Comunque vadano le cose, è certo che Veronica Panarello resterà richiusa in carcere ancora per parecchio tempo, anche alla luce del recente ricorso sulla scarcerazione rigettato pure dalla Cassazione.

Nella foto Davide Stival ai funerali di Loris