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RAGUSA - 26/10/2015
Cronache - I clienti facevano la fila per farsi frustare a pagamento

Sacro e profano: casa del piacere e frustino sadomaso

A prostituirsi erano una cubana ed una colombiana, entrambe regolari sul territorio nazionale Foto Corrierediragusa.it

Ormai sembra essere diventata una sorta di moda destinare case a bordelli a due passi dai luoghi di culto. Dopo le alcove del piacere scoperte a Modica nei pressi della basilica minore del Santuario della Madonna delle Grazie, e a Ragusa a pochi passi dalla parrocchia dell’Ecce Homo, ecco saltare fuori un’altra casa del piacere poco lontano dalla chiesa dei Cappuccini, in via Meli, proprio a fianco della parrocchia San Francesco. Insomma, il sacro e il profano è tornato di stretta attualità. Anche in questo caso sono stati i fedeli ad avvertire la squadra mobile, che ha effettuato il blitz. Tra gli «oggetti da lavoro» rinvenuti nella casa a luci rosse c’erano un berretto da poliziotto americano e una frusta per giochi sadomaso (foto). Anche in questo caso uomini di ogni età ed estrazione sociale (taluni con facce poco raccomandabili) facevano la fila per strada attendendo il proprio turno di pagare anche fino a 200 euro per essere frustato o comunque per del sesso alla «fàmolo strano» di «verdoniana memoria». Nella casa «lavoravano» 2 prostitute, una cubana ed una colombiana, entrambe regolari sul territorio nazionale.

Anche in questo caso la casa era stata data in locazione ad una donna sudamericana che poi, a sua volta, l’aveva sublocata ad altre connazionali all’insaputa del proprietario, peraltro già diffidato in precedenza per un’altra abitazione in cui si esercitava il meretricio. L’uomo si è giustificato dicendo che lui non ha competenza per capire se si tratta di prostitute. Adesso sono in corso accertamenti sulla sua posizione per un’eventuale denuncia e sequestro dell’immobile.