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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1579
RAGUSA - 24/10/2015
Cronache - Imponente operazione della squadra mobile

VIDEO Penna-pistola 007 e fucile a pompa: 3 arresti

Trovati pure 700 grammi di marijuana. Armi e droga nascoste in posti impensabili
Foto CorrierediRagusa.it

C’era pure una penna che spara colpi letali in stile James Bond nell’arsenale scoperto dalla polizia a Vittoria e Comiso: armi con congegni di puntamento, pistole modificate e con silenziatore, munizioni, giubbotti antiproiettile, fucili a pompa con puntatore laser (vedere video).


E poi ancora altre armi provenienti dal mercato estero, materiale esplodente, macchine per fabbricazione e modifica delle potenzialità delle munizioni e droga. Spiccata la potenzialità offensiva delle le armi sequestrate, tra queste la già citata penna pistola alla 007. La scientifica è al lavoro per verificare se le armi sono state utilizzate per commettere delitti. Tre gli arrestati, tutti di Vittoria, che detenevano illegalmente le armi, tutte pronte all’uso e perfettamente efficienti. Rosario Greco, 32 anni, è stato arrestato per detenzione illegale di un fucile a pompa americano con puntatore laser, altre parti di armi di provenienza furtiva e munizionamento illegale. Marco Di Martino, 40 anni, è stato ammanettato per detenzione illegale di 5 fucili dotati di congegni di puntamento ottici per tiro di precisione balistica (utilizzati dai cecchini), 3 pistole, la penna pistola letale alla 007,un giubbotto antiproiettile, materiale per fabbricazione di esplosivi, polvere da sparo, pressa per confezionamento cartucce e un migliaio di munizioni. Infine le manette per il 24enne Andrea Di Martino sono scattate per detenzione di 700 grammi di marijuana e di 3 pistole e 2 fucili. Ai 3 arresti si aggiungono 5 denunce in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati 8 pistole di cui una con silenziatore, 9 fucili di cui uno a pompa, 7 congegni di puntamento di precisione, un giubbotto antiproiettile, la famosa penna pistola alla James Bond, parecchi chili di polvere da sparo, centinaia di munizioni e 700 grammi di marijuana. La squadra mobile indaga sulla provenienza delle armi, forse di proprietà di uno dei clan mafiosi operanti nel Ragusano. I poliziotti, una sessantina, hanno agito con un notevole dispiegamento di mezzi, oltre 40, tra cui parecchie auto blindate e giubbotti antiproiettile per la sicurezza degli stessi agenti. Prezioso l’ausilio del cane antidroga “Asko” che si è avventato sul forno di pietra costruito nell’abitazione di uno degli arrestati che si trova all’interno del soccorso stradale da lui gestito insieme al padre. Nel forno erano nascosti 650 grammi di stupefacente. L’arrestato ha provato a giustificare il possesso della marijuana per uso terapeutico mentre delle armi non ne sapeva nulla. Salvatore Greco invece le armi le deteneva nella sua segheria, nascoste sotto cataste di legname, tra cui un fucile a pompa americano dalle spiccate potenzialità offensive ed un puntatore laser. Si tratta di un’arma storicamente utilizzata dalle forze di polizia americane che l’uomo deteneva illegalmente e di sospetta importazione illegale. Insieme all’arma vi erano altre parti di armi da fuoco risultate rubate. Il tutto in perfetto stato di manutenzione e pronte per essere utilizzate. Greco si è assunto sin da subito la responsabilità della detenzione delle armi, asserendo di averle trovate in campagna. L’altro cane antiesplosivo “Andi” ha infine trovato armi nella legnaia annessa all’abitazione di Marco Di Martino, tra cui la cosiddetta penna pistola di 007.