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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 872
RAGUSA - 22/10/2015
Cronache - Operazione "Ghorab" con 5 arresti

Eroina e hashish da Napoli a Vittoria

La banda di trafficanti aveva organizzato un rodato sistema di trasporto, rivendita e spaccio con viaggi in pullman
Foto CorrierediRagusa.it

Eroina e hashish a fiumi da Napoli e Palermo, passando per Genova e per il Catanese fino a Vittoria come tappa finale. La droga veniva spesso spacciata anche a minorenni nelle piazze non solo della stessa Vittoria, ma anche della frazione rivierasca di Scoglitti e territori limitrofi. Tutto avveniva attraverso insospettabili corrieri che viaggiavano in pullman e che talvolta ingoiavano gli ovuli o li nascondevano nel retto per trasportarli all’interno del loro corpo, rischiando la vita pur di eludere i controlli antidroga. Come nel caso di una giovane vittoriese che era scomparsa di casa, come denunciato dagli allarmati genitori, e divenuta succube del suo fidanzato spacciatore, poi morto di overdose, che la costringeva a trasportare la droga. L’operazione «Ghorab» (corvo in arabo, come i criminali chiamavano in codice i militari nelle conversazioni telefoniche intercettate) è stata condotta dai carabinieri e si è conclusa all’alba con l’esecuzione nelle città di Vittoria, Genova, Caltagirone e Palagonia, di 9 misure di custodia cautelare, di cui 5 in carcere. E poi ancora un divieto di dimora nel territorio ibleo e 3 obblighi di dimora nel comune di residenza, emesse dal gip del tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo su richiesta del sostituto procuratore Valentina Botti. Nella rete dei militari sono finiti pregiudicati italiani e tunisini tutti appartenenti ad un sodalizio specializzato nello smercio di eroina e hashish. Sono state sequestrate complessivamente nel corso dell’indagine oltre 500 dosi di droga.

I NOMI DEI SOGGETTI FINITI IN MANETTE
Le manette sono scattate per Slimani Mohamed, 35enne tunisino, disoccupato, pregiudicato; Alimi Habib, 41enne tunisino, bracciante agricolo, incensurato; Slama Sabri, 20enne tunisino, disoccupato, pregiudicato; Francesco Parasole, 24enne vittoriese, disoccupato, pregiudicato e Bouajila Anis, 20enne vittoriese, disoccupato, pregiudicato (foto).

I DESTINATARI DELLE ALTRE MISURE CAUTELARI
Inoltre A.L.B.A., 32enne tunisino, disoccupato, pregiudicato, è stato sottoposto alla misura del divieto di dimora nel territorio ibleo; A.I., 38enne calatino, disoccupato, pregiudicato, e G.F., 40enne calatino, disoccupato, pregiudicato, sono stati sottoposti entrambi alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Caltagirone, e infine S.F., 60enne palagonese disoccupato, pregiudicato, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Palagonia.

LA GENESI DELL´OPERAZIONE "GHORAB"
La lunga e complessa attività investigativa si è protratta dall’ottobre 2014 fino a luglio 2015, nel corso della quale erano state arrestate in flagranza altre quattro persone, per trasporto e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti pesanti, destinato al consumo al dettaglio anche di minorenni vittoriesi. Tutto era partito dalla denuncia di scomparsa presentata da un genitore disperato per l’allontanamento della figlia, fuggita con il fidanzato tunisino, tossicodipendente e spacciatore. I carabinieri di Vittoria erano riusciti a rintracciare la ragazza, salvandola dal fidanzato carnefice che la teneva segregata in casa sotto l’effetto dell’eroina, costringendola inoltre a trasportare svariati etti di eroina nascosti nelle parti intime, a bordo di un pullman di linea tra Napoli e Vittoria. Le indagini sul giovane tunisino, poi morto per overdose, si erano allargate a tutto il resto dell’organizzazione criminale per poi sfociare nell’operazione «Ghorab», quale epilogo di una attività investigativa lunga 9 mesi.