Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 995
RAGUSA - 19/10/2015
Cronache - I parenti di Ana Bambarac hanno presentato una denuncia

Indaga la procura sulla morte al "Paternò Arezzo" della 23enne che aveva appena partorito un neonato ora ricoverato in terapia intensiva. Incredulità

Il sostituto procuratore Monica Monego ha disposto l’autopsia Foto Corrierediragusa.it

Una giovane donna di 23 anni di nazionalità rumena, Ana Bambarac, è morta dando alla luce il suo bambino all´ospedale "Maria Paternò Arezzo" di Ragusa (foto) nella notte tra sabato e domenica. Il miracolo della vita si è quindi trasformato nell´incubo terribile della morte. Dopo la denuncia presentata dai parenti, sta indagando la procura che ha aperto un fascicolo di richiesta di informazioni ed atti all´Asp 7 che, a sua volta, su decisione del manager Maurizio Aricò, ha avviato una indagine interna per chiarire le cause delle sopraggiunte complicanze che hanno poi portato al decesso della puerpera. A questo proposito il sostituto procuratore Monica Monego ha disposto l´autopsia, mentre tra le altre cose è stata acquisita la cartella clinica. La donna era stata ricoverata giovedì. Sabato notte era entrata in sala operatoria, dove si è verificato il decesso. Intorno alle 2.30, il marito, pure lui rumeno, in trepidante attesa, era stato avvertito che il figlio si trovava in terapia intensiva. Poi era stato invitato a entrare in sala parto per il sopraggiungere di alcuni problemi durante il travaglio. L´uomo pare abbia perso i sensi per la forte emozione e alle 4.15 è stato informato del decesso della moglie, per cause che adesso andranno accertate.

A questo proposito sta indagando la procura: si dovrà sgomberare il campo da dubbi su un presunto caso di malasanità. La donna viveva a Marina di Ragusa con il giovane marito ma lavorava in un bar di Santa Croce, dove la tragica notizia si è subito sparsa a macchia d´olio destando commozione ed incredulità. I datori di lavoro della giovane, che le hanno dedicato un post molto commovente su Facebook, hanno altresì fatto una colletta per pagare il viaggio ai genitori dalla Romania, che, solo grazie alla generosità di coloro che hanno contribuito a raccogliere i soldi, potranno assistere ai funerali della figlia. La 23enne lascia il marito, il neonato ancora ricoverato in terapia intensiva e un altra bambina