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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 592
RAGUSA - 09/10/2015
Cronache - Tutto è successo nell’area di ristoro di contrada Coffa

Una docente 52enne ruba smartphone e nega tutto

Il telefonino è saltato fuori dalla borsetta della donna, denunciata Foto Corrierediragusa.it

Il costoso smartphone ultimo modello fa l’insegnante ladra. E pure bugiarda. Il vecchio adagio, opportunamente modificato, ben si attaglia alla situazione a dir poco improbabile che ha visto suo malgrado protagonista il possessore del dispositivo di ultima generazione, che, con prontezza di spirito, ha alla fine messo dinanzi alle proprie responsabilità la donna che glielo aveva sottratto sotto il naso, infilandoselo nella borsetta e negando i fatti. Tutto è accaduto nel bar di contrada Coffa, sulla strada per Chiaramonte Gulfi. L’uomo aveva poggiato il telefonino sul bancone per prendere il caffè con un amico e, in pochi secondi, il dispositivo era sparito. L’uomo ha allora chiesto all’amico di comporre il suo numero di telefono e, sorpresa, l’inconfondibile suoneria che segnalava la chiamata in arrivo proveniva dalla borsetta di una insospettabile donna 52enne calatina di bell’aspetto, professione docente. Alla ferma richiesta del possessore del telefonino di restituirglielo, la donna ha negato i fatti, dirigendosi verso l’uscita del locale per mettersi al volante della sua vettura. Allora l’uomo l’ha seguita in auto mentre col telefonino dell’amico chiamava il 112. I carabinieri hanno raggiunto i due dopo un tragitto di circa 7 chilometri, intimando alla donna di svuotare la borsetta, anche se quest’ultima continuava con stupefacente ostinazione a negare tutto. Ovviamente, assieme agli effetti personali, è saltato fuori anche il telefonino rubato, restituito al legittimo proprietario.

La donna è stata invece condotta in caserma. Se l’è cavata solo con una denuncia per furto, evitando le manette solo perché incensurata. Peraltro, come accennato, la donna di Caltagirone è una stimata insegnante di un noto istituto scolastico. La 52enne non ha saputo fornire adeguate giustificazioni sul suo comportamento.