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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 896
RAGUSA - 13/09/2015
Cronache - Monta la protesta dei residenti in contrada Cerasella e a Piano Ceci

Antenne della discordia a Ragusa e Modica: pericolo?

Contestate le scelte delle due amministrazioni per la pericolosità degli impianti Foto Corrierediragusa.it

Antenne della discordia in contrada Cerasella a Ragusa e a Piano Ceci a Modica. Nel mirino finiscono le amministrazioni comunali che hanno scelto siti non compatibili e potenzialmente pericolosi per la salute a causa delle emissioni degli impianti. In contrada Cerasella il comitato dei residenti (nella foto) si ribella per l´autorizzazione concessa dall´amministrazione per l´installazione di un ripetitore telefonico. Il traliccio, in fase di costruzione, è stato infatti posto in un terreno privato che costeggia la provinciale Ragusa-Marina. Il presidente del Comitato Intercontrade, Peppe Calabrese, ha evidenziato che le antenne devono invece essere posizionate in terreno a destinazione agricola e di proprietà pubblica come stabilisce il regolamento approvato nel 210 dal consiglio comunale. Le distanze inoltre devono prevedere almeno 300 dal centro urbano mentre quella di contrada Cerasella è ad appena 20 metri da alcune case e proprio dirimpetto al villaggio Cerasella. da qui la protesta che sarà portata avanti dal Comitato in consigli comunale.

A Modica altro caso portato alla ribalta dal M5S per la scelta delle aule che dovranno ospitare classi della scuola dell´Infanzia al quartiere Dente. Oltre alla discutibile scelta dell´amministrazione nella scelta dell´immobile che si trova vicino a un’attività di deposito e commercializzazione di sanitari e materiale edile, con tutto quello che ne consegue per la movimentazione merci, rumori e polveri di ogni genere, le classi sono vicine a un’antenna di telefonia mobile, inizialmente installata in via temporanea a servizio della ferrovia ma oggi, a distanza di diversi anni, ancora lì a emettere onde elettromagnetiche a poche decine di metri dal nuovo istituto scolastica. Una scelta dunque inopportuna soprattutto, sottolinea il M5S, perchè erano in campo altre opzioni che non sono state valutate.