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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 493
RAGUSA - 21/08/2015
Cronache - Non in regola 5 aziende su 39 controllate

Lavoro nero e caporalato negli iblei

Nonostante la gravità delle contestazioni, visto che oltre il 20% della forza lavoro era in nero, i carabinieri non hanno tuttavia comminato la sanzione accessoria della sospensione dell’attività per evitare che il raccolto andasse perso Foto Corrierediragusa.it

Ben 32 lavoratori in nero sono stati scoperti in 5 delle 39 aziende agricole controllate dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e del comando provinciale di Ragusa. L’operazione è quantomai importante anche alla luce del rinnovato allarme su lavoro nero e caporalato in agricoltura, al centro delle polemiche di questa estate dopo i fatti di Bari, dove una donna è addirittura morta di fatica a causa dell´estenuante lavoro nei campi a 2 euro l´ora. Anche la Sicilia aderisce alle manifestazioni contro lo sfruttamento del lavoro nei campi che in questo periodo dell’anno cresce a dismisura. I carabinieri hanno contestato sanzioni amministrative per 145 mila 150 euro. Durante le ispezioni, compiute insieme con gli ispettori del lavoro civili, sono state verificate 114 posizioni lavorative di 58 italiani, 7 bengalesi, 20 rumeni, 16 tunisini e 13 albanesi. Delle 39 aziende controllate 34 sono risultate in regola con le posizioni dei dipendenti e dei lavoratori stagionali e occasionali.

Cinque invece le aziende che si servivano di 32 lavoratori in nero. Si tratta di 29 italiani, 2 rumeni e una tunisina. Nonostante la gravità delle contestazioni, visto che oltre il 20% della forza lavoro era in nero, i carabinieri non hanno tuttavia comminato la sanzione accessoria della sospensione dell’attività per evitare che il raccolto andasse perso.

In particolare, in una azienda in territorio di Vittoria sono stati scoperti un rumeno ed un albanese in nero su 3 lavoratori presenti. Nello stesso territorio un´azienda aveva solo lavoratori in nero: 3 su 3 e tutti italiani. In una terza azienda di Santa Croce Camerina, è stato trovato un lavoratore tunisino in nero su 2 presenti. In una quarta azienda agricola, sempre nell’agro di Vittoria, ad un imprenditore è stato contestato l’impiego di 3 lavoratori italiani in nero su 3 presenti. Infine, in una azienda agricola, a Scicli, è stato contestato al titolare l’impiego di 2 lavoratori in nero, un italiano ed un albanese, su 3 presenti.