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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1438
RAGUSA - 15/08/2015
Cronache - Fatto di sangue accaduto la vigilia di ferragosto e risolto a tempo di record dalla mobile

VIDEO Tentato omicidio: arrestato Morgan Cutraro

Manette per Morgan Cutraro. Resta da capire il movente e a questo proposito le indagini proseguono Foto Corrierediragusa.it

«Correte, correte, lo hanno accoltellato e sta morendo per strada»! Quando pochi minuti dopo la inquietante telefonata giunta al 113 in un un’afosa e un po’ plumbea vigilia di ferragosto, gli agenti della squadra mobile raggiungono corso Mazzini, trovano riverso per terra un giovane che schizza sangue a fiotti tra il collo e il torace (vedere video).



Più tardi, dopo l’intervento chirurgico al «Civile», si scoprirà che la vittima è viva per miracolo. Pochi centimetri di lama più in profondità e l’uomo sarebbe stato spacciato. Dopo che il ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale con l’ambulanza del 118, i poliziotti seguono le tracce di sangue fino a trovare l’appartamento della vittima, al primo piano di un palazzo, dove si era consumato il tentato omicidio. L’arma, un taglierino con manico artigianale attaccato con nastro adesivo, era lì, insanguinato. Ma dell’aggressore nessuna traccia. Poi gli agenti cominciano a bussare negli appartamenti vicini. Dall’alloggio di fronte a quello dell’accoltellato apre la porta un uomo con la maglietta ancora sporca di sangue. Messo dinanzi all’evidenza, l’aggressore crolla e confessa il mancato delitto. Le manette sono quindi scattate ai polsi di Morgan Cutraro, 29enne di Vittoria già noto agli archivi delle forze dell’ordine.

L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa per tentato omicidio. Pare che l’azione criminale fosse stata premeditata, a giudicare dalle peculiarità dell’arma utilizzata, seppure per futili motivi non chiariti né dall’aggressore né dall’aggredito, quest’ultimo sottoposto ad interrogatorio dopo i postumi dell’intervento chirurgico.

Dalle confuse dichiarazioni raccolte dalla vittima, unite alla confessione dell’accoltellatore e alla versione dei fatti di altri testimoni, la squadra mobile ha ricostruito i minuti antecedenti al tentato omicidio, caratterizzato da una lite avvenuta in casa della vittima e subito degenerata fino all’accoltellamento. Tuttavia resta ancora poco chiaro il movente e a questo proposito le indagini proseguono.