Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 933
RAGUSA - 25/07/2008
Cronache - Ragusa - La sorte dei due cooperanti italiani rapiti in Somalia

Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini stanno bene

La conferma arriva dal ministro degli Esteri Franco Frattini Foto Corrierediragusa.it

Giuliano Paganini, l´agronomo pistoiese di 62 anni rapito a Mogadiscio, in Somalia, il 21 maggio scorso insieme alla ragusana Iolanda Occhipinti (nella foto), 51 anni, infermiera professionale, sono ancora vivi. Lo conferma il ministro degli Esteri Franco Frattini, che aggiunge: "I contatti sono in corso. Chiediamo, però, il silenzio stampa. Speriamo che la vicenda finisca come per gli alpinisti sull´Himalaya".

Fulvia Cappello, moglie di Paganini, aveva autorizzato il Comune di Milano ad affiggere in vari luoghi del capoluogo lombardo striscioni di solidarietà con slogan contenenti appelli per la liberazione dei due sequestrati, entrambi cooperanti del Cins.

Il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale aveva lanciato qualche giorno fa un accorato appello al Prefetto Giovanni Francesco Monteleone perché si facesse interprete delle legittime preoccupazioni della collettività iblea nei confronti del Governo nazionale, sulla sorte, a quasi due mesi dal sequestro, di Iolanda Occhipinti.

Dipasquale aveva così deciso così di infrangere il muro di silenzio che si era imposto recependo l’invito lanciato dalle autorità nazionali ed internazionali per facilitare i contatti con i rapitori.

Per la liberazione dei due ostaggi i sequestratori avevano chiesto un riscatto di un milione di dollari, pari a 600mila euro. Da Roma erano stati inviati in Somalia sei agenti dell´intelligence per trattare con i sequestratori.

A quanto pare il sequestro è stato portato a termine da criminali comuni che nutrono solo interessi economici, come dimostrato dall’ingente somma richiesta allo Stato italiano per la liberazione dei due ostaggi. Niente moventi politici quindi alla base del rapimento.

Jolanda Occhipinti e Giuliano Paganini sarebbero già stati ceduti almeno un paio di volte ad altrettanti gruppi di malviventi che si spostano di continuo per le campagne, sostando in luoghi di fortuna per non essere intercettatati. Anche per questa ragione è difficile stabilire i contatti.

Jolanda Occhipinti è sposata e madre di due figli. L´infermiera professionale è impegnata da molti anni nella settore della cooperazione e nel 2007 è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana. Da due mesi è impegnata in Somalia.