Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 866
RAGUSA - 24/07/2008
Cronache - Ragusa - Un paradosso pirandelliano con protagonista un comisano

Paga l´Ici al comune sbagliato
e se ne accorge dopo 20 anni

L’imposta sulla seconda casa, che sarebbe spettata a Ragusa, era stata invece ogni anno versata a Santa Croce Camerina Foto Corrierediragusa.it

Un siciliano emigrato al nord paga regolarmente l´Ici sulla seconda casa di villeggiatura nei pressi di Santa Croce ma si accorge, dopo ben 20 anni, d´aver versato i soldi al comune sbagliato. La casa risultava difatti accatastata a Ragusa, e non a Santa Croce Camerina, dove il contribuente aveva per 20 anni versato l´imposta. L´inghippo era saltato fuori per caso, quando il signor G.Z., originario di Comiso, si era rivolto agli uffici comunali del catasto per ottenere dei documenti relativi alla casa che, ovviamente, non risultava registrata. Questo perchè, per questione di confine, la casa risultava accatastata negli uffici del comune capoluogo, dove invece l´ignaro signor G.Z. risultava essere un evasore.

Una storia degna dell’umorismo pirandelliano più amaro, ma vera. Il signor G. Z. emigrò circa 40 anni fa in Toscana per lavoro. Passati diversi anni, il lavoratore emigrato ebbe gran sorte e decise di investire nella provincia che aveva visto i suoi natali, così, circa 22 anni fa acquistò una casa di villeggiatura nella zona di Punta Braccetto che, a tutt’oggi ha una linea di demarcazione un po’ confusa tra il comune di Ragusa, e quello di Santa Croce.

Dopo mesi di ricerche, il sig. G.Z. trova la dimora estiva dei suoi sogni. Già edificata, costruita con tutti gli accorgimenti del caso. Così la compra. Ma non si sa bene come , ne perché, il sig. G.Z. non ne verifica l’appartenenza. Ragusa o Santa Croce. Del resto, vivendo lontano, come spesso avviene in questi casi, si delega e si demanda chi vive in loco.

Il nostro scrupoloso emigrato, immediatamente non manca di compilare annualmente il bollettino dell’Ici , che versa metodicamente al comune di Santa Croce. Per 20 anni non accade nulla. Poi, avendo necessità di un documento concernente l’abitazione, ne fa richiesta al comune a cui ha pagato la tassa per anni. Ma quale sorpresa! Il comune di Santa Croce, risponde che l’abitazione non è accatastata nel comune. Il signor G.Z la prende con filosofia ed inoltra la stessa richiesta al comune di Ragusa che subito, si accorge che il nostro emigrato è moroso da 20 anni.

G.Z, rivoltosi ad un legale, è riuscito a dimostrare la puntualità e la buona fede dei pagamenti, così la palla è passata ai due comuni, che avvieranno un procedimento di conguaglio e di rimborso delle somme dell’Ici versate regolarmente dal comisano emigrato. In altre parole il comune di Santa Croce Camerina restituirà il "maltolto" al comune di Ragusa.

Sicuramente una vicenda ai limiti del paradosso, ma che purtroppo denotano le «tortuosità» dei meccanismi burocratici degli enti pubblici.

G.Z comunque, trascorre ancora con molto piacere le sue vacanze estive, a Punta Braccetto, ed è ben orgoglioso della sua sicilianità. Infatti ha laconicamente dichiarato.: « tutto il mondo è paese»!