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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1343
RAGUSA - 18/06/2015
Cronache - Una vicenda incredibile ma vera!

Italiani invadono pista a Malta per non perdere aereo

I due hanno trascorso solo una notte in gattabuia e hanno dovuto pagare una multa di 2 mila 329 euro Foto Corrierediragusa.it

Invece di telefonare per lanciare un finto allarme bomba, come è successo in passato, per bloccare l’aereo che stavano per perdere, una coppia di italiani ha scelto una forma più plateale per provare a fermare il loro jet: invadere la pista di decollo e fermarsi davanti al gigantesco Boeing 737 della Ryanair in procinto di dare massima potenza ai motori e partire.
Matteo Clementi, 26 anni, e la compagna Enrica Apollonia, 23, intrappolati nel traffico per un’ora e quarantacinque minuti, una volta arrivati al gate hanno scoperto che il volo era già chiuso, riferisce il «Times of Malta». A quel punto (erano le 12.30) sollevando qualche dubbio sulla sicurezza dello scalo usato ogni anno da milioni di turisti, si sono spostati e hanno forzato una porta anti-incendio, ritrovandosi sul piazzale. Qui hanno segnalato, urlando e agitando le braccia, ai piloti di non partire e di farli salire a bordo. Il tutto mentre i motori erano già accesi, rischiando anche di essere risucchiati nei due reattori.

I due sono stati arrestati, dopo qualche minuto, dalla polizia sono già comparsi in tribunale. Il loro legale ha provato, senza successo, ad usare a loro discolpa il fatto che ieri era il compleanno della donna e che dovevano a tutti i costi «festeggiarlo in famiglia». Ma invece sono finiti in cella, apparentemente inconsapevoli della gravità di quanto hanno commesso. Alla fine se la sono cavata bene: hanno trascorso solo una notte in gattabuia e hanno dovuto pagare una multa di 2 mila 329 euro, la penalità più bassa prevista dal codice, e potranno anche versarla a rate. Rischiavano fino a due anni di prigione.

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