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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1217
RAGUSA - 13/06/2015
Cronache - Operazione dei carabinieri

Pistola modificata in casa per sparare: arrestato Romano

Il 47enne è stato rinchiuso in carcere Foto Corrierediragusa.it

I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla, con l’ausilio dei colleghi in borghese del Nucleo Operativo e di un’unità cinofila anti-esplosivo fatta inviata dal Nucleo Cinofili Carabinieri di Nicolosi, hanno tratto in arresto un 47enne palermitano, già con alcune vicende giudiziarie alle spalle. Si tratta di Mario Romano, che già da qualche tempo aveva attirato su di sé l’attenzione degli investigatori. L’operazione si inquadra nell’ambito di un contesto più ampio di servizi specifici disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, finalizzati al contrasto dei reati riguardanti le armi, ed in particolar modo la detenzione abusiva delle stesse. All´alba i Carabinieri hanno bussato alla porta di Romano, per effettuare la perquisizione domiciliare per ricerca di armi. L’uomo in un primo momento ha provato a sviare gli investigatori, manifestando sorpresa e proclamandosi a gran voce estraneo a qualsivoglia condotta delittuosa. I Carabinieri però non si sono fatti trarre in inganno, ed hanno dato corso alla perquisizione rinvenendo, abilmente nascosta all’interno del case di un computer, una pistola del tipo «scacciacani», marca Kimar, calibro 8 mm, dalla foggia riproducente le pistole in dotazione alle Forze dell’Ordine.

La pistola sembrava però essere stata modificata. Pertanto, per vederci chiaro, i Carabinieri hanno fatto intervenire un perito specializzato in armi e balistica, che ha confermato i sospetti degli investigatori: la pistola era stata modificata, ed era perfettamente in grado di esplodere colpi veri, del calibro 7.65 Browning. Avuta la conferma, i Carabinieri hanno tratto in arresto Romano per detenzione di arma clandestina e rinchiuo in carcere.