Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1274
RAGUSA - 29/05/2015
Cronache - Dalla denuncia politica dei consiglieri comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita

Indagati su canile Ragusa e autore ingiurie a finanziere

Due filoni di indagine delle fiamme gialle intersecati tra loro Foto Corrierediragusa.it

Emergono novità interessanti dalle indagini dei militari della Guardia di finanza coordinati dal comandante provinciale tenente colonnello Alessandro Cavalli (foto), relative alla gestione del canile da parte dell’Aida (Associazione iblea animalista), gestita da Giovanna Di Stefano nella qualità di rappresentante legale, e da Biagio Battaglia, direttore organizzativo che cura il trasferimento dei randagi, nonché le pratiche di adozione. Da quella denuncia politica sul fenomeno randagismo, presentata dai consiglieri comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita, la finanza, a conclusione delle indagini, ha chiamato in causa il dirigente Francesco Lumiera, ascoltato in via Archimede su delega della Procura della Repubblica, alla presenza dell’avvocato difensore Angela Barone.

Inoltre, le fiamme gialle avrebbero individuato grazie alle riprese di telecamere installate in via Roma, l’attacchino munito di secchiello e pennello mentre affigge in via Roma manifesti dal contenuto diffamatorio e oltraggioso nei confronti di un alto esponente della Guardia di finanza.

La notizia, trapelata da alcune indiscrezioni, non viene smentita dalle fiamme gialle. Questo episodio si inserisce successivamente nel contesto delle indagini per abuso d’ufficio e omissioni d’atti d’ufficio, contestati al dirigente e di falsità ideologica commessa da privato in atti pubblici in concorso, addebitati ai responsabili dell’Aida. Insomma due filoni di indagine paralleli e ad un certo punto intersecati tra loro.

I finanzieri controllano le modalità di affidamento diretto all’Aida per la gestione del canile. Gli inquirenti mettono in risalto le determine firmate dal dirigente con le quali sono state assegnate 25 mila euro il 27 marzo del 2013; 14 mila e 833 euro il 3 ottobre 2013; 13 mila euro il 6 dicembre 2013 e 7 mila 800 euro il 31 dicembre 2013. In totale 60 mila euro, ben oltre i 40 mila euro che la legge sugli affidi diretti consente per nell’arco dell’anno in materia di appalti.

Francesco Lumiera a un certo punto si è fermato e ha chiesto al sindaco Federico Piccitto di emettere ordinanze sindacali prima di concedere finanziamenti. Il dirigente si è difeso sostenendo di avere agito bene per evitare l’interruzione di pubblico servizio e un’immagine negativa nell’opinione pubblica, considerati i gravi fatti accaduti con l’aggressione di cani a cittadini.