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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 432
RAGUSA - 20/05/2015
Cronache - La sentenza in udienza preliminare del gup Giovanni Gampiccolo

Omicidio Di Grandi: barista Caruso condannato

Il pubblico ministero Alessia La Placa aveva chiesto 18 anni di carcere
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato condannato a 15 anni e 10 mesi di carcere il barista Giovanni Caruso, ragusano di 39 anni che la sera del 18 ottobre 2013 freddò con 3 colpi di pistola calibro 6,35 alla testa il compaesano Salvatore Di Grandi (da sx nella foto l´assassino e la vittima e la scena del crimine) assieme ad un complice all’interno di una Fiat Punto in via Rumor. Il pubblico ministero Alessia La Placa aveva chiesto 18 anni di carcere. L’uomo, inoltre, è stato condannato al pagamento di 90 mila euro in favore delle parti civili, al pagamento delle spese processuali pari a 3 mila euro, ad una multa di mille 800 euro e all’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. Giovanni Caruso, oltre all’omicidio, ha dovuto difendersi anche dall’accusa di detenzione illegale di un piccolo arsenale: pistola modificata marca Bruni calibro 8, un revolver Olympic 38,9 e varie cartucce e munizioni. La sentenza è stata emessa dal gup Giovanni Giampiccolo al termine dell’udienza preliminare svoltasi con il rito abbreviato. All’imputato non è stata riconosciuta la seminfermità mentale. L’omicidio fece scalpore a Ragusa, dove sono per fortuna molto rare sparatorie e ammazzatine. Incredibile anche il movente del delitto: futili motivi scaturiti da una banale umiliazione da parte di Di Grandi, noto per il suo passato di pasticciere, ai danni dell’omicida in pubblico.

La vittima aveva sbeffeggiato scherzosamente in un locale pubblico Caruso, che se la legò al dito. Il delitto fu commesso dentro la macchina in corsa guidata dalla vittima. Dopo aver premuto il grilletto 3 volte, Caruso, che viaggiava sul sedile passeggero, tirò il freno a mano in corsa e la macchina andò a sbattere contro un muro.