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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 694
RAGUSA - 11/05/2015
Cronache - La sentenza dopo il ricorso presentato dal commissario liquidatore

Il Cga dà ragione ad Enaip Ragusa sulla formazione

L’ente era stato costretto a chiudere e licenziare tutto il personale. Il commissiario Augurale: "Mi adopererò immediatamente per fare riavviare l’attività dell’Enaip" Foto Corrierediragusa.it

L’Enaip di Ragusa ha diritto ad ottenere l’accreditamento regionale e a svolgere attività nel settore della formazione professionale. Lo ha stabilito il Consiglio di giustizia amministrativa a seguito del ricorso presentato dal commissario liquidatore dell’ente di formazione professionale Salvatore Augurale. Non si conosce ancora la motivazione della sentenza, ma la notizia è resa nota dall’avvocato Angelo Curciullo, che ha curato l’iter giudiziario, e confermata dallo stesso commissario Augurale, subentrato agli inizi del 2015 al consiglio di amministrazione presieduto da Giuseppe Fiorellini (foto). Si conclude in maniera positiva, per l’ente e per il personale che nel mese di ottobre ricevette le lettere di licenziamento a seguito della revoca dell’accreditamento operata dal governo Crocetta, una vicenda che ha gettato nella disperazione occupazionale un centinaio di lavoratori dopo decenni di servizio nella formazione, impossibilitati a trovare un nuovo lavoro o a raggiungere i requisiti pensionistici sebbene quasi sessantenni. «Mi adopererò immediatamente- afferma il commissario Augurale- per fare riprendere l’attività dell’ente che si era interrotta nel mese di ottobre 2014».

La vicenda dell’Enaip di Ragusa, così come quella di tanti altri enti regionali, è molto complessa. Il 4 ottobre 2014 l’Enaip ricevette la revoca dell’accreditamento obbligando il presidente Fiorellini a licenziare tutto il personale, compreso se stesso in quanto dipendente formatore. Nel mese di dicembre 2014 Fiorellini presentò ricorso al Tar contro la revoca dell’accreditamento della Regione. Il Tribunale rigettò il ricorso senza motivazione e nel gennaio 2015 il commissario liquidatore ricorse al Cga avverso il rigetto del Tar.

Adesso l’ultimo pronunciamento del Consiglio di giustizia riapre le speranze di potere riprendere l’attività dopo più di un anno di tribolazioni occupazionali a tanti lavoratori. Fra i primi adempimenti del commissario Augurale, riottenere l’affitto dei locali che erano stati lasciati, presentare istanza per riavere il decreto dell’Avviso 20 e riavviare le attività di formazione.