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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 876
RAGUSA - 12/07/2008
Cronache - Ragusa - La vittima è il commerciante Franco Emmolo

Mobilitazione generale per
il gioielliere pestato a sangue

Il titolare era stato aggredito nella sua oreficeria di corso Italia
da due rapinatori le cui complici si erano impossessate di monili
Foto Corrierediragusa.it

Con l´occhio sinistro pesto e con qualche dolorino, il gioielliere Franco Emmolo (nella foto) è tornato nella sua oreficeria di corso Italia dove, venerdì scorso, era stato aggredito da due malviventi dopo un furto sfociato in rapina. Le due complici degli energumeni, fingendosi clienti, si erano difatti infilato in borsa svariati monili. Una mossa che non era sfuggita a Emmolo che, dopo aver reagito, si è preso un fracco di botte. Si è reso necessario il ricovero in ospedale del malcapitato. Un pestaggio a sangue in piena regola che ha scatenato una mobilitazione generale di esponenti istituzionali ed associazioni, le cui prese di posizione sono riportate nei paragrafi in fondo.

Franco Emmolo ha parlato con flemma inglese della sua disavventura, riuscendo con ammirevole determinazione a trattenere un senso di rabbia misto ad impotenza. Emmolo è il terzo gioielliere derubato in poche settimane, il primo ad essere stato anche picchiato a sangue.

Indice piuttosto preoccupante di come i malviventi stiano pian piano alzando la testa. Le forze dell’ordine stanno indagando, sulla base della confusa testimonianza resa dal gioielliere e della immagini delle telecamere a circuito chiuso del sistema d’allarme del locale commerciale. I due malviventi e le loro complici sarebbero fuggite a bordo di una Ford Focus blu. Pare si tratti di malviventi di giovane età provenienti da fuori provincia, forse dal Catanese.


IL SINDACO DI RAGUSA NELLO DIPASQUALE: "BISOGNA INCREMENTARE I CONTROLLI"

Riportiamo di seguito le dichiarazioni sull´episodio del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale:

"Appena saputo della rapina ho subito contattato il questore Giuseppe Oddo chiedendo informazioni e pregando di incrementare i controlli nel centro storico. Incondizionata solidarietà al commerciante coinvolto arriva dall´Amministrazione e dall´intera città.

Nel contempo continuiamo a mostrare grande fiducia nel lavoro delle Forze dell´Ordine anche perchè i risultati si vedono. La rapina avvenuta già qualche tempo fa in corso Italia ha già trovato un primo presunto colpevole.

E´ ovvio che queste vicende oltre ad avere la nostra totale condanna e il nostro totale disappunto, evidenziano atti delinquenziali gravi e direi, vista l´aggressione, anche animaleschi. Aggredire chi lavora e si impegna onestamente è davvero intollerabile. Una logica che rifiutiamo. Ne parleremo anche in sede di comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica mentre stiamo lavorando alla videosorveglianza anche a Ragusa Superiore".


RISPOSTE CERTE VENGONO CHIESTE AL QUESTORE GIUSEPPE ODDO DAL PRESIDENTE SEZIONALE DELL´ASCOM CESARE SORBO

Il presidente sezionale dell’Ascom di Ragusa Cesare Sorbo ha formalizzato una richiesta d’incontro con il questore Giuseppe Oddo affinché le forze dell’ordine, che hanno già fornito risposte sul territorio in tal senso, possano essere ulteriormente sensibilizzate sulla recrudescenza di un fenomeno che, a quanto pare, sta interessando in maniera consistente il centro storico superiore della città.

«Nell’esternare la solidarietà al commerciante rimasto vittima di un tale drammatico episodio ? afferma Sorbo ? non possiamo rimanere con le mani in mano e, come associazione di categoria, vogliamo scendere in campo affinché arrivino risposte certe sul fronte dell’adozione di provvedimenti in grado di fungere da deterrente. Non è possibile che un episodio del genere si verifichi in corso Italia poco prima dell’orario di chiusura, quando c’era ancora tantissima gente in giro.

Non è ammissibile, del resto, che Ragusa diventi il crocevia di frange di criminalità più o meno organizzate, impedendo ai commercianti di continuare ad esercitare la propria attività nella massima tranquillità come accaduto sino al recente passato. L’auspicio è che, come verificatosi per episodi del genere negli ultimi tempi, i responsabili della rapina possano essere assicurati alla Giustizia. Abbiamo già avuto modo di confrontarci pure con il sindaco Nello Dipasquale sull’adozione definitiva di sistemi di telesorveglianza in grado di fornire un supporto fondamentale alle forze dell’ordine».


DURA PRESA DI POSIZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE DELL´ASCOM ANGELO CHESSARI E DEL PRESIDENTE DEI GIOIELLIERI VINCENZO BUSCEMI

Sulla vicenda prendono posizione il presidente provinciale dell’Ascom Angelo Chessari e il presidente dei gioiellieri Vincenzo Buscemi, che chiedono un confronto con il prefetto. «Emmolo ? dicono Chessari e Buscemi ? è stato derubato e picchiato a sangue. Questo è il terzo episodio del genere che si verifica nel giro di un mese. Diciamo basta. Così non si può più andare avanti. Ragusa è sempre stata una città tranquilla. Ora c’è una recrudescenza di fatti criminosi che ci lascia basiti».

Chessari e Buscemi auspicano un intervento forte da parte delle forze dell’ordine. «Ci rivolgeremo alla Prefettura ? aggiungono ? per avere un confronto diretto. Chiederemo anche al sindaco di attivarsi sul fronte dell’ordine pubblico. Si è parlato di videosorveglianza, di altre iniziative di deterrenza. Per il momento, però, nessun risultato concreto. I fatti ? concludono Chessari e Buscemi ? parlano di episodi criminosi che stanno scuotendo la coscienza dell’opinione pubblica e minano la tranquillità degli operatori commerciali».


LA SOLIDARIETA´ DI CONFESERCENTI

«Dopo quanto accaduto a Ragusa, con la rapina ad un gioielliere del capoluogo pestato a sangue e al quale va la nostra solidarietà, occorre immediatamente avviare un tavolo di concertazione per attivare prima possibile un progetto di videosorveglianza nel centro storico». E’ quanto dichiara Lidia Migliorisi, responsabile provinciale di Confesercenti, che interviene dopo aver appreso dell’efferata rapina.

«E’ assurdo quanto accaduto. Comprendiamo che le Forze dell’Ordine operano con il massimo degli sforzi ? dichiara Lidia Migliorisi ? ma dobbiamo tutti insieme lavorare ad una comune strategia che possa consentire di portare avanti condizioni di maggiore sicurezza».