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RAGUSA - 01/04/2015
Cronache - Il difensore ha smontato l’impianto accusatorio

Non diede fuoco alla scuola: assolto ex studente

Il pm aveva chiesto la condanna a due anni e otto mesi di carcere Foto Corrierediragusa.it

Tutto da rifare nell’individuazione dei responsabili dell´incendio alla scuola media «Quasimodo» di via Ettore Fieramosca (foto). Per il grave fatto, verificatosi il 19 febbraio del 2011 e che provocò anni alla struttura per circa 60 mila euro, era finito sotto processo l´allora minore (oggi 18enne) C.M. Il tribunale per i minorenni di Catania ha assolto dopo quattro anni il giovane per l’irrilevanza degli indizi che avevano consentito di arrivare al dibattimento e per l’assoluta estraneità ai fatti. L´avvocato Vittorio Cassì, difensore di C.M., ha smantellato l´impianto accusatorio e il tribunale ha assolto il giovane per non avere commesso il fatto. C.M. si è sempre professato innocente ma il gip del tribunale dei minori dispose, nel maggio di quattro anni fa, la misura cautelare del collocamento in comunità e, successivamente, la permanenza per un massimo di 30 giorni nella struttura di recupero, ritenendo gravi le prove a carico del minore. Il pm aveva chiesto la condanna a due anni e otto mesi di carcere per danneggiamento dei locali scolastici e interruzione di pubblico servizio. Con l’assoluzione del giovane è in pratica tutto da rifare. Chi appiccò davvero le fiamme?

Le indagini degli inquirenti accertarono in un primo tempo che sarebbero stati tre studenti tra i 14 e i 16 anni i responsabili, tra cui l’assolto C.M., che avrebbero appiccato le fiamme per una sorta di ritorsione nei confronti di alcuni docenti, per dei brutti voti rimediati in pagella nel primo quadrimestre. Gli studenti minorenni sospettati, dopo aver ricevuto la tradizionale lavata di capo dei genitori, stando alle indagini pensarono di appiccare il rogo con l’utilizzo di benzina, agendo in tarda serata, quando la scuola era deserta, con il duplice intento di non farsi scoprire e di non provocare danni alle persone. Quella che in sostanza doveva essere solo una bravata, rischiava di degenerare in un colossale incendio che, oltre a distruggere l’intera scuola frequentata allora da circa 450 studenti, avrebbe potuto danneggiare anche gli edifici attigui.

Le fiamme furono appiccate verso le 20.30 di sabato sera e costrinsero i vigili del fuoco a lavorare per oltre tre ore per riportare la situazione alla normalità. I vandali penetrarono nei locali attraverso la scala antincendio e, una volta dentro, appiccarono l’incendio nella hall. L´allarme scattò quasi subito. Le fiamme distrussero tavoli e armadi. Anche il soffitto della hall subì seri danni, rendendo parzialmente inagibile la struttura. La riapertura della scuola si registrò dopo circa una settimana di lavori senza sosta per renderla nuovamente agibile e sicura.