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RAGUSA - 19/03/2015
Cronache - Epilogo del processo di primo grado per il carrozziere ed ex perito assicurativo

"Genio della truffa" ibleo condannato dopo 130 raggiri!

Le manette scattarono nel corso dell’operazione «Sinistri fantasmi» Foto Corrierediragusa.it

Salvatore Ruggieri (foto), ritenuto il «genio» delle truffe alle compagnie di assicurazioni in provincia, il pubblico ministero Concetta Vindigni aveva chiesto il massimo della pena, 8 anni di reclusione. Il giudice monocratico Eleonora Schininà, che ieri ha letto la sentenza di primo grado, ha decurtato del 50 per cento la richiesta del pm: 4 anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, risarcimento del danno arrecato ad almeno una decina di grosse compagnie assicurative e loro collegate. L’avvocato difensore Enrico Platania, nel rilevare la violazione del diritto di difesa per la esclusione di tutti i testimoni della difesa, aveva chiesto assoluzione con formula ampiamente liberatoria. In aula, durante la lettura della sentenza, nutrita la presenza degli avvocati costituitisi parte civile per le 10 compagnie truffate: Aldo D’Avola, Stefano Valentini, Davide Giugno, Giovanni Di Stefano, Giovanni Iachella, Santa Modica e Sabrina Visone.

In tutto circa 130 truffe compiute in concorso con altri 71 soggetti tutti parenti e amici (i processi sono in corso), fra il 2007 e il 2009, per un volume d’affari di circa un milione e mezzo se si considera che ogni truffa variava dai 1.500 ai 2.500 euro.

Salvatore Ruggieri, già pizzicato nel 2001 per lo stesso reato, venne arrestato nel gennaio 2013. Oltre all’arresto del carrozziere ed ex perito assicurativo, scattò il sequestro di numerosi beni da parte della Guardia di finanza, fra cui l’autolavaggio di via Archimede, e numerosi altri beni immobiliari per svariati milioni di euro. Nelle fasi del processo, che hanno visto l’imputato prima arrestato, poi ammesso ai domiciliari e infine rimesso a piede libero, è emerso che Ruggieri quando era ancora in carcere aveva confessato la responsabilità del reato per poi ritrattare in dibattimento.

Quando Salvatore Ruggieri venne arrestato nel corso dell’operazione «Sinistri fantasmi», gli inquirenti svelarono i marchingegni utilizzati per frodare le assicurazioni con la compiacenza di parenti e amici e qualche perito. Più di 200 i sinistri registrati per un danno di un milione e mezzo di euro alle compagnie. Ruggieri, titolare della carrozzeria «Ruggicar», beneficiava delle sue conoscenze nel settore. Secondo quanto rivelato dagli inquirenti, Ruggieri modificava il suo codice fiscale, talvolta togliendo o aggiungendo vocali e consonanti, oppure presentando le generalità di persone decedute. «Un sistema perverso- come ebbe a dire il vice questore Gaetano Di Mauro- che veniva caricato sulle spalle degli automobilisti onesti i quali si vedevano aumentare vertiginosamente il costo delle polizze assicurative per colpa delle truffe subite dalle compagnie».