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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1196
RAGUSA - 01/03/2015
Cronache - Preoccupa la recrudescenza criminale nella fascia costiera

Impressionante ondata di furti tra Casuzze e Caucana

I carabinieri raccolgono le tante denunce dei cittatini. E’ l’effetto delle svuota carceri Foto Corrierediragusa.it

Impressionante ondata di furti nelle case della riviera iblea. L’ultima registrata fra giovedì e venerdì ha avuto come epicentro delinquenziale le case estive di Casuzze e Caucana, fra Marina di Ragusa e la ridente spiaggia di Montalbano a Punta Braccetto. Il verbale della denuncia che il maresciallo dei Carabinieri di Santa Croce Camerina redige è una fotocopia uguale per tutti i denuncianti. I ladri, probabilmente stranieri in cerca di mangiare, indumenti, elettrodomestici e anche oggetti di valore (difficile trovarne in una casa estiva), entrano dall’alto sfondando il tetto della casa, appena all’interno aprono la porta e fanno entrare gli altri. Trovano scatolette di tonno, simmental, qualche bibita, si ristorano e vanno via lasciando tutto in disordine: cassetti a soqquadro e da qualche parte asportano anche i frigoriferi.

L’incubo del furto estivo i proprietari delle seconde case l’hanno sempre avuto, ma mai come quest’inverno 2015, raccontano alcune vittime di scassi. Le zone di mare e di campagna d’inverno sono alla mercé di malintenzionato che agiscono o perché ladri di mestiere o perché in cerca di qualcosa con cui riempire lo stomaco. Accade anche che il danno arrecato agli infissi supera il valore della refurtiva. E se nel dna del malavitoso c’è pure un po’ di cattiveria vandalica, il segno lasciato in casa diventa irreparabile.
Il lamento delle vittime è unico: «In inverno siamo abbandonati a noi stessi, poche presenze delle forze dell’ordine, pochi controlli, nessuno ci tutela».

Il colonnello dei Carabanieri Sigsmondo Fragassi conferma la recrudescenza del fenomeno invernale ma non gli scarsi controlli. «Si tratta di case abbandonate, a volte senza un minimo di deterrente che scoraggi i ladri. E’ difficile far fronte agli effetti della legge «svuota carceri». Molta di questa gente viene arrestata e rimessa in libertà in poche ore oppure agli arresti domiciliari, cosa dovrebbero fare di più le forze dell’ordine?»

Vittime di questa spirale malavitosa, i cittadini che vedono sempre di più la sicurezza in pericolo. Le cronache di tutti i giorni sono piene di arresti e di scarcerazioni. I pubblici ministeri prima di firmare una richiesta di carcere devono osservare una sorta di «Manuale Cencelli», l’età del fermato, se è incensurato, di quali reati si è macchiato.