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RAGUSA - 26/02/2015
Cronache - A 4 giorni dal distacco di un pannello nell’ufficio di un giudice al palazzo ex Ina

Crolla un pezzo di soffitto in tribunale a Ragusa

A causa delle infiltrazioni piovane che allagano pure i corridoi dove c’è un secchio
Foto CorrierediRagusa.it

E’ proprio il caso di dire che «piove (e crolla) sul bagnato». Un repentino distacco di parte dei pannelli del soffitto dell’aula d’udienza B «Firrincieli» del tribunale di Ragusa (foto) si è verificato ieri mattina mentre era in corso un’udienza, necessariamente sospesa per ovvi motivi di sicurezza e per tutelare l’incolumità delle persone presenti. Oltre al crollo dei pannelli, si è registrato il cedimento della sbarra di metallo che regge le tende e che ha sfiorato pericolosamente due agenti di polizia locale e alcuni testimoni presenti all’udienza e che anno avuto la prontezza di spirito di scansarsi in tempo. L’udienza è stata ovviamente sospesa e l’aula è stata chiusa a tutela della pubblica incolumità dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco in tarda mattinata.

Un inquietante episodio che si verifica a distanza di appena quattro giorni dal distacco di un pannello dal contro soffitto dell’ufficio (per fortuna deserto) al palazzo ex Ina di un magistrato donna, ovvero il got Francesca Aprile, che stava peraltro tenendo udienza ieri mattina proprio nell’aula dove si è registrato questo secondo crollo. In entrambi i casi i distacchi di materiale sono dovuti ad infiltrazioni piovane e, per fortuna, non hanno causato feriti. Insomma, adesso la situazione appare piuttosto «gocciolante» non solo al palazzo ex Ina di piazza San Giovanni, ma anche al palazzo di giustizia.

Oltre al preoccupante crollo verificatosi ieri mattina nell’aula «Firricieli», si registra la presenza di un secchio piazzato al centro del corridoio del tribunale, a pochi passi dalle altre aule d’udienza, con la scritta «Attenzione pavimento bagnato» (vedere foto sotto).

Una situazione che gli operatori del foro in primis prendono con una certa ironia, ma non troppo, a cominciare dall’avvocato Carmelo Scarso: «Meglio metterla sulla farsa – dice il penalista – nell’auspicio che questi eventi, pure drammatici, non si rivelino essere preludio a qualche tragedia annunciata. In ogni caso – chiosa l’avvocato Scarso – suggerirei al presidente del tribunale di dotarci di caschi di protezione e, per ogni evenienza, pure di maschere subacquee».

Tutto questo mentre i locali del palazzo di giustizia di via Aldo Moro a Modica quasi nuovi di zecca restano inutilizzati dopo l’accorpamento del tribunale modicano con quello di Ragusa, la cui «età avanzata» si vede proprio da queste infiltrazioni piovane dovute alle abbondanti piogge di questi giorni.

Sotto la foto con il secchio e il cartello nei corridoi del tribunale di Ragusa. Cliccateci sopra per ingrandire