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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 728
RAGUSA - 12/02/2015
Cronache - La piccola era venuta alla luce la scorsa notte nella casa di cura Gibiino

La neonata Nicole in crisi respiratoria muore in ambulanza da Catania a Ragusa: niente posti in 3 ospedali. Bufera sanità

Furioso l’assessore regionale alla sanità Borsellino: "Luce sulla tragedia, non guarderò in faccia nessuno". Il ministro Lorenzin invia gli ispettori. La famiglia chiusa nel dolore Foto Corrierediragusa.it

Una neonata in preda ad una crisi respiratoria e´ morta a bordo dell´ambulanza del 118 che la stava trasferendo a Ragusa da Catania, dove non c´era nessun posto disponibile in rianimazione pediatrica. Sulla tragedia della piccola Nicole, questo il nome della vittima, è stata aperta un´inchiesta. La neonata era venuta alla luce la scorsa notte in un clinica privata di Catania, la casa di cura Gibiino. Dopo un parto regolare, la bambina aveva accusato le difficolta´ respiratorie. I medici avrebbero invano cercato un reparto ospedaliero specializzato dove trasferirla nel Catanese, ma nessun ospedale aveva dei posti liberi per ricoverare la neonata. E´ stato chiesto allora l´intervento del 118, che ha reperito un posto nell´ospedale di Ragusa. La bambina e´ però deceduta durante il trasporto all´interno del mezzo di soccorso. Come accennato, la procura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche e sulla disponibilità di strutture cliniche non adeguate a Catania o nelle province più vicine.

NESSUN POSTO DISPONIBILE IN BEN 3 OSPEDALI DI CATANIA
Il ricovero d’urgenza della bambina paradossalmente non è stato possibile per l’indisponibilità di posti al Garibaldi, al Santo Bambino e al Cannizzaro. Il 118 ha "bussato" ai tre ospedali con terapia intensiva pediatrica, ma senza risultati: per la neonata non c’era posto, fatta eccezione che per la lontana Ragusa.

ACQUISITA LA CARTELLA CLINICA SI DEVE DECIDERE SULL´AUTOPSIA
Dopo la denuncia dei familiari della piccola, la procura ha sequestrato la cartella clinica. Il personale medico del 118 è stato sentito dagli investigatori e il pm di turno deciderà nelle prossime ore se disporre l’autopsia.

L´ASSESSORE ALLA SANITA´ BORSELLINO FURIOSO PER LA TRAGEDIA
Furiosa l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino che ha annunciato una ispezione: «E’ vergognoso che non si riesca a trovare un posto di Terapia intensiva pediatrica e d’urgenza per una neonata. Verificherò come sono andate le cose senza guardare in faccia nessuno».

IL MINISTRO LORENZIN INVIA GLI ISPETTORI
"Abbiamo immediatamente inviato gli ispettori in Sicilia per fare luce sulla morte della neonata a Catania. Abbiamo chiesto una relazione dettagliata e in tempi brevi". Cosi il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin all´Ansa, esprimendo "profondo sdegno per la morte della neonata, una vicenda che lascia sgomenti".

LA FAMIGLIA DELLA PICCOLA NICOLE CHIUSA NEL DOLORE
La piccola Nicole era la primogenita di Andrea e Tania, giovani sposi da due anni. Vivono a Gravina di Catania. Lui, che ha presentato la denuncia ai carabinieri, lavora in un bar, lei invece è casalinga. Non parlano con i giornalisti nella clinica Gibiino. Si fa portavoce il loro legale, avvocato Giuseppe Miceli che dice:"aggiorniamoci a tra qualche giorno perché questo non è il momento di commentare. Non possiamo dire alcunchè - aggiunge - ma vi prego di rispettare il dolore della famiglia".

LE SPIEGAZIONI DALLA CASA DI CURA GIBIINO
"Manifestiamo amarezza per la famiglia" ed "esprimiamo cordoglio per la scomparsa della piccola". Lo affermano dalla casa di cura Gibiino di Catania dove è nata la piccola paziente morta in ambulanza durante il trasferimento all´Utin di Ragusa per l´indisponibilità di posti in ospedali del capoluogo etneo. La clinica, si sottolinea, "sta collaborando con le autorità competenti e gli investigatori per fornire nel dettaglio il quadro clinico delle bimba al momento e dopo la nascita". Per "non interferire con gli accertamenti" dalla Gibiino si "limitano a fare presente che al momento della nascita la piccola presentava condizioni di salute critiche che richiedevano la rianimazione neonatale immediata e il trasferimento in un´Unità di terapia intensiva neonatale (Utin), una volta stabilizzati i parametri vitali".

"Eseguite tutte le procedure necessarie a supportare le funzioni vitali di base e ottenuta la stabilizzazione dei parametri - ricostruiscono dalla casa di cura - si è provveduto immediatamente a eseguire la procedura necessaria al trasferimento della piccola nella più vicina e utile Utin, Solo dopo numerosi e vani tentativi, in seguito a svariate e reiterate richieste rivolte al 118, preso atto che l´unica Utin disponibile era l´ospedale di Ragusa, con un´ambulanza attrezzata privata si è trasferita la neonata".
Dalla Gibiino hanno poi "appreso che durante il tragitto verso Ragusa le condizioni della paziente sono peggiorate, fino al decesso avvenuto dopo circa 3 ore dalla nascita".


poveri noi...
13/02/2015 | 9.02.31
Gianni

Un neonato che necessita di rianimazione, va trasportato da ct a rg in elicottero!!!!! Ma vuoi vedere che gli elicotteri erano impegnati a soccorrere gli immigrati che stanno facendo arricchire le organizzazioni criminali libiche ed italiane?
Infinite condoglianze alla famiglia.


Tragedia annunciata
12/02/2015 | 17.45.38
Osservatore

Purtroppo questa è solo una delle numerose tragedie annunciate in fatto di malasanità. Anche io ho perso mio padre che è morto a causa di un´infarto per lo stesso motivo. E´ semplicemente rimasto 7 ore al pronto soccorso in attesa di un letto di ricovero ed era il 2004. Immagino siano molte le famiglie che in Sicilia si trovano a vivere tragedie simili senza che se ne faccia notizia. Anche se ogni tanto una storia del genere emerge sui quotidiani, a quanto pare il problema rimane a causa di una situazione ormai strutturalmente malata. State attenti anche agli infermieri e ambulanzieri che possono chiedervi salate mazzette per accompagnare la salma della persona defunta a casa invece che tenerla in ospedale. E´ tutto un sistema per lucrare sulle disgrazie della povera gente. Chi è convinto che simili cose non possano mai capitargli continui a votare i politici giudicati "ben invisi" e continui a foraggiare il potere dei baroni della medicina. Per conto mio non posso che stringermi al dolore della famiglia che ha perduto la povera bambina.