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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 544
RAGUSA - 22/01/2015
Cronache - Un pregiudicato 41enne di Comiso ha impegnato polizia, carabinieri e pompieri

Niente moglie ma cella e tenta il suicidio

Dopo il ricovero al «Maggiore» di Modica per calmarlo, l’uomo è stato ricondotto in cella Foto Corrierediragusa.it

Ha minacciato di lanciarsi nel vuoto giovedì pomeriggio perchè la moglie lo aveva lasciato e lui non voleva tornare dietro le sbarre. Polizia, carabinieri e vigili del fuoco hanno impiegato oltre due ore per convincere un pregiudicato 41enne di Comiso a non gettarsi dal ponte «Costanzo», sovrastante la vallata dell’Irminio, sulla Ragusa – Modica. L’uomo è rimasto in bilico sul parapetto per almeno 120 minuti prima che un pompiere gli cingesse una corda alla vita e lo trascinasse via. Il traffico veicolare ne ha risentito con pesanti rallentamenti su entrambe le corsie. Il 41enne ha prima chiesto un colloquio con la moglie, poi voleva parlare con un magistrato, che, nella sua personale visione delle cose, poteva intervenire per far sì che non dovesse tornare in carcere a Piazza Armerina per scontare la pena di circa 3 anni per rissa.

L’uomo, tornato libero per 48 ore in permesso premio, aveva sfruttato l’occasione per mettere in atto i suoi propositi suicida. Dopo il ricovero al «Maggiore» di Modica per calmarlo, l’uomo è stato ricondotto in cella.