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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1145
RAGUSA - 22/01/2015
Cronache - La vicenda interessò una zona ad alto interesse archeologico

Concessione Camarina: prosciolti Greco e Distefano

L’accusa è di abuso d’ufficio Foto Corrierediragusa.it

Cinque anni dopo il fatto, 15 rinvii a giudizio, disposti dal giudice per le udienze preliminari Giovanni Giampiccolo su richiesta del sostituto procuratore Federica Messina. Reato ipotizzato, presunte irregolarità per una concessione edilizia in contrada Camarina, proprio vicino al Club Mediterraneo, una zona ad alto interesse archeologico. Sono stati prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio l’ex sovrintendente di Ragusa Vera Greco (foto) e l´allora dirigente del servizio archeologico della sovrintendenza Giovanni Distefano. Dovranno comparire davanti al giudice, invece, il legale rappresentante della società milanese che presentò il progetto per la ristrutturazione di un’area sottoposta a vincolo archeologico, Alberto Ricca, e il tecnico progettista Salvatore Salinitro.

Per abuso d’ufficio andranno a giudizio, invece, l’ex dirigente comunale del settore Assetto e uso del Territorio Ennio Torrieri, e tutti i componenti della Commissione edilizia che allora votarono l’atto amministrativo. Tra i nomi più noti, Michele Tasca, allora assessore della giunta Dipasquale, l’ingegnere Maurizio Tumino, attuale consigliere comunale di Forza italia, e a seguire Giovanni Di Martino, Donato Causapruno, Salvatore Salafia, Vincenzo Battaglia, Salvatore Nobile, Gianluca Cilia, Salvatore Iurato, Giacinto Tramontana, Emanuele Scalone e Santo La Terra. Dagli atti risulta che il terreno è stato acquisito dallo Stato perché di interesse archeologico.