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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1203
RAGUSA - 10/01/2015
Cronache - Accolto il ricorso dell’avvocato Angelo Curciullo

Riesame: sequestro Enaip ingiustificato

Non sarebbe stata indicata la quota della indebita percezione e gli atti non consentono di farlo
Foto CorrierediRagusa.it

L’Enaip di Ragusa rientra in possesso dei beni sequestrati dalla Guardia di Finanza a fine dicembre scorso. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame in seguito al ricorso presentato dall’avvocato Angelo Curciullo (foto), che difende l’ente di formazione. A causa di quel sequestro la Banca Agricola Popolare bloccò per precauzione il pagamento di 4 mensilità arretrate al personale degli interventi formativi, gente che avanza fino a 30 mesi di stipendi. La prova che in presenza di contenziosi giudiziari chi paga le conseguenze è prima di tutto il personale dipendente. Il sequestro preventivo firmato dal gip Claudio Maggioni, in seguito alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza scaturite da denunce anonime, ammontava a circa mezzo milione di euro, fra cui beni 10 unità immobiliari e 60 mila euro depositati in banca. L’accusa rivolta al presidente dell’Enaip del tempo, a 2 direttori e a due imprenditori vittoriesi, pizzaioli, è quella truffa e falso per corsi fantasmi e distrazione di fondi.

Per il Tribunale del Riesame, lo svolgimento dei corsi è incontroverso e il sequestro ingiustificato nella misura della intera somma. Non sarebbe stata indicata la quota della indebita percezione e gli atti non consentono di farlo neanche in via sommaria. Per i giudici del Riesame, dunque, pur esistendo gravi indizi, i corsi si sono tenuti e le irregolarità sarebbero da ricercare nel numero dei partecipanti e nei giorni delle lezioni svolte.