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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1484
RAGUSA - 30/12/2014
Cronache - Maxi sequestro di denaro e beni immobili, una decina gli indagati

Maxi sequestro di soldi e beni a Enaip per mezzo milione

Tra le irregolarità ravvisate dagli inquirenti, l’apposizione di firme false nei registri di classe Foto Corrierediragusa.it

Epilogo con maxi sequestro di beni nell´indagine durata 8 mesi sull’Enaip di Ragusa, fondato dalle Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli). Si tratta dell’ente di formazione professionale finito nel mirino della magistratura per truffa aggravata alla Regione e falso in atto pubblico. Oggetto dell’inchiesta, scattata a seguito della denuncia di una sindacalista, i presunti corsi «fantasma» esistenti solo sulla carta e che non si sarebbero mai tenuti nei fatti, a quanto pare nelle sedi di Comiso e Vittoria dell’Enaip, che opera pure a Ragusa e Modica. La guardia di finanza di Ragusa ha sequestrato somme e beni patrimoniali per quasi mezzo milione di euro al presidente e a tre dirigente dell´Enaip. L´indagine, come accennato, ha permesso di scoprire come l´Enaip organizzava, per conto della Regione, corsi di formazione professionale che in realtà non hanno mai avuto luogo, falsificando i registri con i nomi e le firme dei corsisti. Una decina gli indagati, per sei dei quali è scattata la denuncia: si tratta del presidente Giovanni Biundo, di Giovanni Catania, Giorgio Firrincieli, Francesco e Ignazio Normanno e Alberto Scarso.

Dai conti correnti, che ora sono stati bloccati, la finanza ha trovato un decimo dei contributi elargiti dalla Regione per l´organizzazione di corsi di formazione indice del fatto che questi soldi sono già stati spesi. Per questo motivo è stato messo in atto il sequestro preventivo per equivalente di beni immobili e somme bancarie pari a quella del profitto. Sono stati quindi sequestrati 10 unità immobiliari per un valore di 400 mila euro e somme bancarie per 60 mila euro.

Tra le irregolarità ravvisate dagli inquirenti, l’apposizione di firme false nei registri di classe, anche di persone che risultavano essere al lavoro in alcune aziende del Ragusano, senza contare i ritardi nei pagamenti degli stipendi del personale, delle indennità degli allievi e dei fornitori. I precedenti controlli ispettivi dell’Amministrazione regionale avrebbero fatto emergere un ammanco di oltre 350 mila euro. L’Enaip che conta circa 90 dipendenti di cui 53 operanti nella filiera degli Interventi formativi.