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RAGUSA - 17/12/2014
Cronache - Corte d’appello ribalta sentenza di primo grado

Università Catania deve rendere soldi ad Asp

Soddisfazione è stata espressa dalla direzione generale per una somma di cui non beneficerà solo l’Asp 7, ma tutto il territorio ibleo Foto Corrierediragusa.it

L’università di Catania dovrà restituire all’Asp 7 di Ragusa circa 800 mila euro. E’ quanto deciso dalla corte d’appello che ha così ribaltato la sentenza di primo grado, avverso cui aveva presentato ricorso l’avvocato Danilo Vallone per conto dell’Asp. La somma che l’ateneo catanese dovrà restituire all’azienda sanitaria si riferisce ad un contenzioso per i costi di gestione del corso universitario in scienze infermieristiche (nel frattempo chiuso) a Ragusa e per il quale l’Asp aveva presentato opposizione per fatti compresi tra il 2004 e il 2008, anno in cui scoppiò il contenzioso. In sostanza l’università, sulla base di un apposito protocollo a suo tempo firmato tra le parti, pretendeva tutte le somme disponibili nella loro interezza per la gestione del corso, mentre l’Asp si impegnò a contribuire solo per le spese effettivamente sostenute. L’ateneo presentò quindi ingiunzione di pagamento, e, nonostante l’opposizione dell’azienda sanitaria, la sentenza di primo grado diede ragione all’università etnea.

Adesso, in appello, tale sentenza è stata ribaltata e l’ateneo dovrà dunque restituire in toto la somma percepita, oltre ad interessi maturati e spese legali. Soddisfazione è stata espressa dalla direzione generale per una somma di cui non beneficerà solo l’Asp 7, ma tutto il territorio ibleo, visto che si tratta di soldi che potranno essere reinvestiti anche per il miglioramento dei servizi offerti all’utenza.