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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 622
RAGUSA - 20/11/2014
Cronache - I controlli dei carabinieri

Lavoro nero e munizioni nascoste: 4 denunce

In due distinte operazioni Foto Corrierediragusa.it

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del fenomeno del lavoro nero e alla tutela della sicurezza e prevenzione infortuni nei cantieri edili, nell’ultima settimana i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Ragusa, insieme agli ispettori civili della Direzione Territoriale del Lavoro, d’intesa fra il Direttore Occhipinti e il Comandante Provinciale Fragassi, hanno sottoposto a verifica 10 cantieri edili in Ragusa, Modica, Ispica e Pozzallo, denunciando 3 imprenditori edili.

Ad Ispica il titolare è ritenuto responsabile dell’utilizzo di dispositivi non conformi alla prevenzione rischi da folgorazione, dell’omessa esibizione del piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio; sempre ad Ispica un titolare è ritenuto responsabile di avere utilizzato un ponte con piano di calpestio difforme dai requisiti specifici; a Pozzallo un altro titolare di cantieri edili è ritenuto responsabile di avere utilizzato un apparecchio di sollevamento privo del dispositivo di sicurezza che previene lo sganciamento di carichi in movimento dall’alto.

Le violazioni sono tutte al Testo Unico D.Lgs.81/2008 in materia di sicurezza e prevenzioni infortuni. Agli stessi titolari è stata impartita la prescrizione all’eliminazione della situazione di pericolo in modo tale da poter accedere ai benefici del D.Lgs.758/94, estinguendo l’eventuale procedimento penale con il pagamento di una ammenda pari ad un quarto del massimo consistente complessivamente in 15 mila euro circa.

Nel medesimo contesto operativo a carico del primo imprenditore di Ispica veniva applicata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di un manovale in nero su quattro operai presenti. Allo stesso sono state contestate violazioni amministrative per ulteriori 6 mila euro circa. Per riattivare l’impresa l’imprenditore dovrà pagare mille 950 euro.

MUNIZIONI NASCOSTE: UNA DENUNCIA
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, alle prime luci dell’alba, hanno eseguito una serie di perquisizioni nei confronti di soggetti sospettati di appartenere alla criminalità locale, dediti alla consumazioni di reati concernenti le armi.
In particolare i controlli hanno riguardato numerosi casolari siti nelle aree rurali della provincia, spesso utilizzati proprio per nascondere armi e refurtiva.

Infatti, nel corso di una di queste, effettuata all’interno di un’abitazione di campagna sita in agro di Vittoria e abitata da M.F. di anni 65, con precedenti penali, abilmente occultato in una gabbia per la custodia di animali, i militari hanno trovato un sacchetto contenente nr.8 cartucce per fucile calibro 12 in ottimo stato di conservazione e verosimilmente destinate ad essere utilizzate per compiere qualche azione criminale, detenute illegalmente. Per tale motivo il responsabile della detenzione è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, mentre le munizioni sono state sequestrate.